Al via la prima sessione consiliare dopo la scomparsa di Mariella Mularoni. In apertura di lavori, l’intera aula – dalla Reggenza a tutte le forze politiche – ne ha commemorato la figura, ricordandone il ruolo di primo piano nelle istituzioni e tributandole un omaggio unanime, tra parole di stima bipartisan e un commosso pensiero rivolto alle figlie e ai familiari. Collocato un mazzo di fiori sulla postazione che avrebbe dovuto essere sua, in segno di ricordo e rispetto. Superato il momento di corale cordoglio l'aula è tornata a dividersi sui principali dossier politici. Da Repubblica Futura, in particolare, aspre critiche al Governo, dopo il rigetto del ricorso alla Grande Camera Cedu, sul Caso Simoncini. Chi si prenderà la responsabilità – chiede Rf – di tutto ciò? Sempre dai banchi di Repubblica Futura, critiche per la nomina di un consulente non sammarinese come agente presso la Cedu e poi il caso mammografie con il paventato passaggio dello screening da annuale a biennale, a discapito della prevenzione.
Per Rete intanto, ciò che sta accadendo con l'Accordo di Associazione, con i ripetuti rinvii e lo stallo al Coreper, è un fallimento politico del governo mentre sul caso bulgaro le responsabilità sarebbero da ricercare, soprattutto, in casa Dc. Secondo Domani Motus Liberi, la condotta del Governo sul “Caso Bulgaro” sta compromettendo la credibilità internazionale di San Marino, manca una visione per il futuro del Paese e c'è anche un clima di paura e omertà, nel timore di possibili ritorsioni nella vita privata e lavorativa. Sullo screening delle mammografie, ha assicurato il Segretario di Stato Marco Gatti, si faranno approfondimenti, anche sulla mitigazione dei rischi, ma non è stata presa alcuna decisione e quindi al momento la situazione è invariata. Gatti, respingendo l'immagine narrata dall'opposizione di un paese in gravissime difficoltà, ha ricordato i recenti riconoscimenti di Fondo Monetario Internazionale e di tre agenzie di rating. A proposito del dossier europeo, il Segretario Beccari ha sottolineato l'importanza della visita odierna a San Marino del ministro degli esteri di Cipro, presidente di Turno dell'Ue, che ha ribadito massimo sostegno, e ha individuato una finestra di tempo da qui a metà luglio, per eventuali sviluppi, visto che dopo gli organismi europei si fermano per le ferie estive.
Dunque, ancora una volta, in aula, narrazioni opposte. Maggioranza e Governo esprimono soddisfazione per i risultati raggiunti, nei conti pubblici, nel turismo, nel settore energetico, nell'occupazione, mentre per l'opposizione il paese e la sua credibilità sono allo sbando.
Nel corso del dibattito Giuseppe Maria Morganti, di Libera, ha presentato un ordine del giorno sulla situazione umanitaria a Cuba, chiedendo che San Marino continui a sostenere nelle sedi internazionali la rimozione dell’embargo nei confronti dell’isola.