2 settimane alle urne, per il rinnovo delle Amministrazioni nelle nove circoscrizioni territoriali in cui è suddivisa la Repubblica. Con l'avvio odierno della campagna elettorale affissioni di manifesti in tutto il territorio. Mentre sul fronte mediatico consueto ruolo baricentrico della San Marino RTV.
Ampio spazio televisivo – e in radio sul 103.2 -, già da oggi, alla tornata. Con un totale di 54 Tribune elettorali trasmesse in 4 fasce orarie a ridosso delle principali edizioni dei telegiornali: delle 14 e delle 20. Per i candidati la possibilità di esporre programmi e progetti in questi spazi dedicati. Che si sommano agli approfondimenti, e ai contenuti speciali, che accompagneranno questo periodo; fino alla diretta dello spoglio del 23 novembre, con relative analisi di voto.
Impegno istituzionale esteso anche al sito web dell'Emittente di Stato. Dove è presente una sezione dedicata; con tutti i programmi elettorali, e le informazioni utili per votare e consultare l'elenco delle liste e dei candidati. Complessivamente 104, in questa occasione, gli aspiranti membri di Giunta. Costante – per la cronaca – il decremento, rispetto alle due precedenti tornate: furono infatti 136 cinque anni fa, e 149 nel 2014.
Norme alla mano nei Castelli con più di 2.500 abitanti – e dunque Borgo Maggiore, Città, Domagnano, Fiorentino e Serravalle – la Giunta è composta dal Capitano di Castello e da 7 membri; 5 consiglieri, invece, nelle amministrazioni con popolazione inferiore. 11, in totale, le Liste; sfida a due solo a San Marino Città e Domagnano. Potrebbe insomma rivelarsi cruciale il dato dell'affluenza; perché in caso di mancato raggiungimento della soglia minima del 35% le elezioni dovranno essere ripetute. Chiamate alle urne 26.649 persone; inclusi 3.145 stranieri, residenti sul Titano da oltre 10 anni. Una delle particolarità della tornata amministrativa.
Chi invece non potrà votare sono i 68 naturalizzati a fine settembre e le 32 persone a cui la cittadinanza biancazzurra è stata ritirata nelle scorse settimane per non avere rinunciato a quella d'origine. Anche se la maggior parte di loro, in entrambi i casi, abbia la residenza da oltre 10 anni. Questo perché l'aggiornamento delle liste elettorali era già stato effettuato a metà settembre. Rientreranno negli elenchi degli elettori, i primi come cittadini, i secondi come residenti, con l'aggiornamento di fine gennaio.