I lavori della Commissione Esteri si sono aperti con il ringraziamento del Segretario di Stato agli Esteri Luca Beccari alle strutture coinvolte nella visita del Pontefice, un evento che – secondo Beccari – ha dimostrato la capacità della Repubblica di gestire appuntamenti di rilievo internazionale. Sollecitato dalle opposizioni sulla presenza del marchio BYD, ha chiarito che rientrava nelle sponsorizzazioni gestite autonomamente da San Marino RTV per sostenere i costi della produzione televisiva.
Sul fronte diplomatico, annunciato un rafforzamento dei rapporti con Singapore. Beccari ha inoltre anticipato la partecipazione di San Marino alla prossima Assemblea generale delle Nazioni Unite e alla ministeriale sull’attuazione della soluzione dei due Stati, ribadendo la posizione sammarinese sulla crisi israelo-palestinese.
Proprio sulla situazione a Gaza, Matteo Zeppa di Rete ha chiesto aggiornamenti sull’accoglienza di profughi provenienti dai territori palestinesi. Beccari ha confermato la disponibilità di San Marino ad accogliere altre persone, spiegando che si lavora alla possibile partenza di un paio di nuclei familiari.
Zeppa ha sollecitato anche un intervento del Governo sulla situazione degli NCC sammarinesi che operano in Italia, chiedendo di affrontare le difficoltà che gli operatori incontrano nello svolgimento dell’attività oltre confine, tema che potrebbe avere ricadute anche nel rapporto bilaterale. Dal Psd, Matteo Rossi ha richiamato l’attenzione sulle riforme che attendono il sistema bancario e finanziario, sottolineando la necessità di un impegno condiviso tra politica e Banca Centrale per arrivare a risultati in tempi rapidi.
Sul futuro comando della Gendarmeria, Beccari ha riferito che il Governo sta valutando la successione al generale Faraone, con l’intenzione di cercare inizialmente il nuovo comandante nell’ambito dell’Arma dei Carabinieri.
Prima del passaggio alla seduta segreta, Zeppa ha denunciato di aver ricevuto pressioni e telefonate da persone direttamente interessate ad alcune pratiche di residenza, dopo le sue valutazioni sui singoli casi. Il consigliere ha quindi proposto di rendere pubbliche, in futuro, tutte le sedute dedicate alle pratiche di residenza. Il Presidente Michele Muratori ha definito l’episodio deplorevole, ricordando però che la riservatezza è necessaria per tutelare i dati sensibili contenuti nelle pratiche.