Dalle priorità indicate da ANIS alle risposte del Governo. Sul tema delle grandi opere il Segretario di Stato all'Industria Rossano Fabbri rilancia una sfida: chiudere la stagione degli annunci e creare finalmente le condizioni perché i progetti diventino realtà. Una strategia che passa dalla riforma della pianificazione territoriale, dalla nuova legge sugli impianti e da una visione di sviluppo orientata all'autonomia del Paese.
"Credo che questo Governo e questa maggioranza stiano preparando il terreno affinché le grandi opere si possano effettivamente realizzare”, afferma Fabbri. “Noi dobbiamo puntare verso l'autonomia della Repubblica di San Marino, certamente in campo energetico, in campo idrico e in tutto quello che ci permette di essere il più autosufficienti possibile”.
Richiama poi il tema della digitalizzazione: "Siamo molto indietro e dobbiamo iniziare davvero ad accelerare". Guardando agli strumenti individuati dal Governo c'è – come dicevamo - la nuova normativa sugli impianti, attesa in seconda lettura. Nata per il settore sportivo, è stata estesa a tutte le opere pubbliche strategiche con l'obiettivo di favorire gli investimenti e rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato. "È una norma molto importante perché finalmente crea le condizioni affinché il rapporto pubblico-privato possa essere davvero effettivo e il mondo imprenditoriale possa diventare veramente un player determinante per la realizzazione delle opere strategiche che le istituzioni individueranno come prioritarie. Credo che sia una norma capace di creare le condizioni affinché ci possa essere un rapporto vero, duraturo e che ci possa portare davvero grandi soddisfazioni".
Nel pacchetto rientrano anche le sandbox normative, pensate per sperimentare nuovi modelli di sviluppo e attrarre investimenti. Il Segretario accoglie inoltre con favore la disponibilità manifestata da ANIS a contribuire alla definizione delle priorità infrastrutturali.
Le opere strategiche, sottolinea, non riguardano soltanto industria, energia, innovazione, telecomunicazioni, turismo e sport, ma anche l'edilizia scolastica, perché investire nella formazione significa investire nel futuro del Paese. Infine, un messaggio sul tema delle risorse. Per Fabbri il ricorso al debito non deve spaventare se destinato a opere capaci di generare sviluppo. La vera prova, conclude, non sarà negli annunci ma nella capacità della maggioranza di scegliere le priorità e trasformarle in opere concrete.
“Credo che maggioranza e Governo debbano dare prova di avere le idee chiare a livello strategico. Occorre naturalmente un piano chiaro perché tutto assieme è impossibile da realizzarsi. Quindi un piano chiaro che sappia indicare le priorità e nel medio-lungo periodo, appunto, tenda a raggiungere tutti gli scopi che ci siamo prefissi. Però naturalmente questo deve essere fatto con un grande grado di maturità da parte di tutti, non andando a stilare un libro dei sogni ma essendo concreti su quello che occorre mettere in campo fin da subito in quanto prioritario. Molto importante che le categorie economiche, anche Anis, si facciano parte dirigente, perché il dialogo e il confronto con chi è tutti i giorni sul campo è fondamentale. Ci sono tutta una serie di interventi su cui si gioca la credibilità anche della stessa maggioranza e Governo”.