Saranno trecento, tra giovani scout ed educatori, a partire il prossimo giovedì per il campo nazionale estivo organizzato da AGECS - l'Associazione Guide ed Esploratori Cattolici Sammarinesi. Un'occasione importante, ormai una tradizione che porta, ogni dieci anni, tutta la comunità dello scoutismo sammarinese a ritrovarsi insieme, quest'anno tra i boschi e le montagne dell'Appennino Reggiano.
È in questa ricorrenza che la Reggenza ha accolto, tra gli affreschi delle sale di Palazzo Valloni, una delegazione di AGECS. "Uno dei nostri obiettivi educativi - spiega Federica Achilli, responsabile guide AGECS - è quello di invitare i ragazzi a rendersi conto che davvero siamo tutti responsabili del nostro Paese, siamo tutti chiamati a fare la nostra parte come cittadini. Avere oggi l'opportunità di incontrare le massime istituzioni è una valorizzazione del nostro percorso".
A introdurli, il Segretario all'Istruzione e alla Cultura, Teodoro Lonfernini, in una veste sì istituzionale ma anche “con la consapevolezza di chi – dice – è stato uno scout”. Un momento di condivisione di esperienze, che il Segretario ha voluto ricordare nel suo discorso: “dai canti sotto le stelle al cibo cucinato e gustato insieme”, le esperienze scout sono “ricordi per la vita, bussola per i futuri adulti e cittadini attenti al bene comune”.
Dai Capitani Reggenti, Alice Mina e Vladimiro Selva, l'augurio che l'avventura del campus sia “un'opportunità per promuovere la cultura della fratellanza”, tanto necessaria in un mondo che sembra guardare altrove, e tanto cara ai valori dello Stato sammarinese. Non può mancare poi un richiamo al rispetto dell'ambiente e della natura, che percorsi come questo promuovono.
Nel salutare la Reggenza, la delegazione scout consegna il proprio dono: la maglietta di questo quarto campo nazionale, invito alla condivisione di un'avventura.