Il dibattito generale in Consiglio si è aperto con il mea culpa del Segretario di Stato Matteo Ciacci, che ha presentato le proprie scuse all’aula, alla consigliera Savoretti e alle persone coinvolte per i post pubblicati sui social nei giorni scorsi. La consigliera, prendendo atto delle scuse, ha chiesto che vengano estese espressamente anche al figlio – operatore della Segreteria istituzionale – finito a sua volta nel mirino dei post del Segretario di Stato, poi rimossi. L’opposizione, pur riconoscendo a Ciacci di essersi assunto la responsabilità dell’accaduto ammettendo l’errore, ha depositato un ordine del giorno di censura sulla vicenda, chiedendo al Congresso di Stato di prendere le distanze dal suo comportamento. Non ancora deciso quando l'aula sarà chiamata ad esprimersi con un voto sul documento.
Nel corso del dibattito è emersa anche una divergenza, sul Venezuela, tra Libera e la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri. Il partito ha sottoscritto un ordine del giorno per condannare sia la violazione del diritto internazionale nell’azione condotta dagli Stati Uniti per la cattura di Maduro, sia la repressione esercitata dal presidente venezuelano nei confronti dei dissidenti. Presentando l’iniziativa, il consigliere di Libera Dalibor Riccardi, con toni accesi, ha espresso preoccupazione per il silenzio del Segretario agli Esteri sulla vicenda. Una critica esplicita alla quale Beccari ha replicato sostenendo che un ordine del giorno di quel tenore non può essere condiviso, se non a fronte di modifiche.
Libera ha infine depositato anche un ordine del giorno sull’Iran, per impegnare la Segreteria agli Esteri a sostenere, nelle sedi internazionali, la moratoria delle esecuzioni capitali e il rilascio dei detenuti politici. Sullo sfondo anche interventi sulla cosiddetta questione morale, su cui insiste in particolare il movimento Rete che, con gli altri partiti d'opposizione, sostiene che maggioranza e Governo non siano in grado di guidare il Paese. In un accorato intervento il capogruppo del Pdcs Massimo Andrea Ugolini, ha replicato alle opposizioni, ricordando i risultati raggiunti in questa legislatura, con il rating in miglioramento, sottolineando anche altri dati macroeconomici, come la disoccupazione ai minimi storici. Anche il capogruppo del Psd Paolo Crescentini ha preso le difese della maggioranza e ha invitato l'opposizione a mettersi il cuore in pace perchè “c'è compattezza, ci sono progetti e la legislatura arriverà alla sua scadenza naturale”.