Falsa partenza per la seduta mattutina del Consiglio Grande e Generale: al primo appello non è stato raggiunto il numero legale e i lavori sono potuti iniziare solo un’ora e 19 minuti dopo l’orario previsto, come comunicato dalla Reggenza. Il ritardo ha provocato le proteste della minoranza, che ha accusato la maggioranza di scarso rispetto istituzionale per non aver garantito la presenza necessaria all’apertura dei lavori. All’ordine del giorno, l’assestamento di bilancio. Presentando il provvedimento, il Segretario di Stato alle Finanze Marco Gatti ha riferito che il disavanzo 2025 scende da 30 a 12 milioni di euro, grazie soprattutto a maggiori entrate Igr per circa 19 milioni e a 11 milioni derivanti da confische. Il dato positivo non ha però dissipato le critiche, arrivate non solo dai banchi dell’opposizione ma anche dalla stessa maggioranza.
Diversi consiglieri, tra cui il capogruppo del Pdcs Massimo Andrea Ugolini, hanno espresso preoccupazione per l’aumento delle spese correnti — circa 9 milioni in più — riconducibili alle maggiori uscite dei Dipartimenti e delle Segreterie di Stato. Dall’opposizione sono stati citati, tra gli incrementi, anche 300mila euro destinati a San Marino Rtv. Da più parti, anche tra le forze di governo, è arrivato un richiamo alla necessità di un’analisi puntuale delle spese in vista del bilancio previsionale 2026. Le minoranze hanno inoltre segnalato criticamente l’aumento di quasi 10 milioni nei trasferimenti all’Iss e la riduzione di 15 milioni nel contributo statale ai fondi pensione dei lavoratori dipendenti. Su quest’ultimo punto, Gatti ha chiarito che la legge impone allo Stato di coprire il deficit del Fondo, ma che nell’ultimo esercizio la maggiore occupazione ha ridotto la necessità di intervento. In chiusura di seduta, è iniziato l’esame dell’articolato.
Durante il dibattito, non sono passate inosservate alcune affermazioni del consigliere di Rete Matteo Zeppa, che ha fatto riferimento a possibili sviluppi, in queste ore, dell’inchiesta della magistratura legata al fallito tentativo di scalata alla Bsm.