L'Assemblea Parlamentare dell’Osce ha concluso i lavori con l’adozione della Dichiarazione dell’Aia, un documento che affronta le principali sfide legate a sicurezza, economia, ambiente e diritti umani nelle aree euro-atlantica ed eurasiatica. Fulcro della Dichiarazione, la guerra di aggressione della Federazione Russa contro l’Ucraina, definita come “una chiara, grave e irrimediabile violazione dell’Atto finale di Helsinki, della Carta delle Nazioni Unite e dei principi fondamentali del diritto internazionale”. “Sì, questa sessione – commenta il capo della Delegazione Osce Pa di San Marino, Oscar Mina – è stata caratterizzata, soprattutto, dal conflitto russo-ucraino, con il richiamo al rispetto del diritto internazionale, nei dibattiti delle commissioni sui diritti umanitari, gli affari politici e l'ambiente. Ho avuto occasione di relazionarmi con i rappresentanti di vari Stati e sono intervenuto in plenaria, riaffermando la posizione della Repubblica di San Marino che vuole mantenere assolutamente fermo il principio del diritto internazionale, il sostegno al multilateralismo e la cooperazione dal punto di vista politico e istituzionale. La delegazione si è espressa in tal senso anche nelle varie commissioni con la collega Sara Conti e il collega Muratori. Tra l'altro – conclude - abbiamo avuto anche una menzione della 'governance' come 'Piccolo Stato, molto attivo in questa sessione'”.