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Paolo Rondelli interviene al 35° Meeting NGIC sul multilateralismo

Alla sede ONU di Ginevra l'ambasciatore Paolo Rondelli tra i relatori del 35° Meeting di Alto Livello del Nizami Ganjavi International Center

di Annamaria Sirotti
16 gen 2026
L'ambasciatore Paolo Rondelli
L'ambasciatore Paolo Rondelli

35esima edizione incentrata sul tema della ridefinizione del multilateralismo in un’epoca di divisioni e trasformazioni.

"Ho partecipato al primo dei due panel che mi vedono protagonista alle Nazioni Unite di Ginevra - spiega l'Ambasciatore Paolo Rondelli - a questo High-Level Meeting promosso dal Nizami Ganjavi International Center, un think-tank con sede a Baku, ma che lavora in tutto il mondo, di cui faccio parte già da qualche tempo e raccoglie personaggi che, dalla politica, dalle istituzioni o anche dalla società civile, partecipano per la costruzione di un processo di pace attraverso il dialogo. Fra i membri ci sono Yves Leterme, Teresa May, Gordon Brown, solo per fare alcun esempi, o Paolo Gentiloni. Questa mattina ho partecipato al panel sulla mobilità, la migrazione e la salute, e le interfacce che questi aspetti possono creare, principalmente portando il punto di vista di un piccolo Paese come il nostro, l'unico rappresentato in questa sessione, peraltro, e quella che è stata la nostra esperienza sia durante la pandemia Covid - che mi vedeva da poco membro del Consiglio Generale, Presidente della Commissione Affari Esteri - ma anche poi l'esperienza politica importante di San Marino nell'ospitare i profughi ucraini. Questo in un contesto, in una linea importante, che girava attorno ad una domanda fondamentale: quale può essere l'interfaccia tra i singoli Paesi, indipendentemente dalla loro dimensione, e le istituzioni internazionali, siano esse agenzie delle Nazioni Unite che dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Nel video, in collegamento Zoom, l'ambasciatore Paolo Rondelli





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