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Pianficazione Stratetgica Territoriale: si preannuncia una serrata maratona in aula

Piani tematici, comunità abitative, co-housing. Negativo e severo il giudizio delle opposizioni che definiscono il progetto pericoloso e incoerente sul piano politico

di Luca Salvatori
7 apr 2026

Si preannuncia una vera e propria maratona in Commissione l’esame, in sede referente, della Pianificazione Strategica Territoriale. Si parte oggi alle 15:00 con sei giorni di lavori, fino a martedì 13 aprile, con sedute distribuite tra mattina, pomeriggio e sera. Il provvedimento, composto da 57 articoli e circa quaranta allegati, viene presentato dalla Segreteria al Territorio come un sistema moderno, capace di integrare tutela, pianificazione e programmazione, nel segno di partecipazione, trasparenza e semplificazione.

Al centro, i “Piani Tematici”, affiancati da Programmi Pluriennali di Attuazione e Piani Particolareggiati. Tra le priorità anche l’emergenza 'casa': previste comunità abitative su suolo pubblico, formule di co-housing e uno studentato per rispondere alla crescita della popolazione universitaria. Negativo e severo il giudizio delle opposizioni, che definiscono il progetto pericoloso e incoerente sul piano politico, sostenendo la necessità di tornare a una pianificazione generale, come sta tornando ad avvenire nei territori limitrofi. Nel mirino la “funzione abitativa collettiva”, ritenuta uno strumento che potrebbe favorire nuove edificazioni diffuse, esponendo il territorio a rischi di speculazione e a un eccesso di discrezionalità politica.

Critiche anche alle “zone a rigenerazione speciale”, giudicate interventi più legati a esigenze politiche che a una visione urbanistica organica. Opposizioni preoccupate anche dal possibile allentamento dei vincoli su aree sensibili e l’ampliamento del potere decisionale della politica sul territorio, con il rischio di derive clientelari. Due visioni contrapposte, dunque, in un confronto che si annuncia serrato, anche se la maggioranza può contare sui numeri per portare il provvedimento all’approvazione.





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