"Cambio di passo deciso, confronto vero" per dare slancio ad una legislatura che “finora non ha avuto ritmo”. E' una chiamata forte a Maggioranza e Governo quella che il PSD lancia, all'indomani della Direzione del partito. Momento di riflessione partecipato e che ha visto emergere, accanto alle preoccupazioni, anche la volontà di dare nuovo vigore alla legislatura, con “maggiore ordine e decisione”. Il Paese “ha bisogno di una scossa e di un'agenda politica chiara” - scrive e detta i tempi per “una fase di riorganizzazione politica e di definizione delle priorità, entro l'anno". Spronando anche i propri rappresentanti all'impegno, dice “basta ai ritardi, per una progettualità e una tabella di marcia precisa su riforme e sviluppo” e passa in rassegna i temi più urgenti.
Se definisce la riforma IGR come un “passaggio difficile, ma necessario per rafforzare la credibilità del Paese sui mercati internazionali”, subito guarda al sistema bancario. Sulla vicenda Banca di San Marino esprime un plauso per l'azione tempestiva della magistratura, ma anche sollecita una riflessione sul sistema di vigilanza e il ruolo di Banca Centrale, chiedendo “si sospenda ogni operazione di cessione o trasformazione non pienamente motivata, verificata e condivisa politicamente”.
Da qui, “l'amarezza” – per il riproporsi di elementi che richiamano la questione morale: “Il PSD – specifica – non accetta e non chiude gli occhi su operazioni economiche dubbie, poco trasparenti o incoerenti con l'interesse generale”.
Ancora, capitolo Welfare e sviluppo: leggendo segnali di “affaticamento che preoccupano chiede interventi per un sistema sanitario e previdenziale sostenibili. Su tutto, il nodo della crescita, lamentando l'assenza di un piano strategico e ribadendo come necessario il completamento della riforma dell'IVA. Infine, l'Accordo di Associazione con l'UE: “Ultimi metri, massima attenzione – scrive il PSD – invitando a non “abbassare la guardia in uno sforzo corale, fatto di lucidità e trasparenza”.
Non da ultimo, appello al cambio di metodo: “le decisioni del Governo non possono arrivare all'ultimo momento, né senza un confronto preventivo”, scrive e chiede “scambio di informazioni, condivisione, coordinamento stabile”.