Al via la maratona in commissione per l’esame, in sede referente, della Pianificazione Strategica Territoriale. Sei giorni di lavori, fino a martedì 14 aprile, con sedute distribuite tra mattina, pomeriggio e sera. Il provvedimento è composto da 57 articoli e circa 40 allegati. Il Governo ha depositato tre emendamenti, mentre le opposizioni, che ritengono il pdl inemendabile, ne hanno depositati 57 abrogativi – uno per ogni articolo – e in subordine una manciata di modificativi. Il Segretario al Territorio Ciacci ha descritto la Pst come un sistema moderno, capace di integrare tutela, pianificazione e programmazione, nel segno di partecipazione, trasparenza e semplificazione.
Al centro, i “Piani Tematici”, affiancati da Programmi Pluriennali di Attuazione e Piani Particolareggiati. Tra le priorità l’emergenza 'casa': previste comunità abitative su suolo pubblico, formule di co-housing e uno studentato per rispondere alla crescita della popolazione universitaria. Rispondendo alle critiche delle opposizioni Ciacci ha spiegato che la scelta della Pst, rispetto all'opzione del Prg, è frutto di mediazione in maggioranza sottolineando che non è costata un euro e c'è tanto anche del “Piano Boeri”.
Negativo e severo il giudizio delle opposizioni, che definiscono il progetto pericoloso e incoerente sostenendo la necessità di tornare a una pianificazione generale, come nei territori limitrofi. Nel mirino la “funzione abitativa collettiva”, ritenuta uno strumento che potrebbe favorire nuove edificazioni diffuse, esponendo il territorio a rischi di speculazione e a un eccesso di discrezionalità politica. Critiche anche alle “zone a rigenerazione speciale”, giudicate interventi più legati a esigenze politiche che a una visione urbanistica organica. Rf, Rete e Dml esprimono preoccupazione anche per il ritenuto allentamento dei vincoli su aree sensibili, anche a rischio idrogeologico, e l’ampliamento del potere decisionale della politica sul territorio, con il rischio di derive clientelari.
Due visioni contrapposte, dunque, in un confronto che si annuncia serrato, anche se la maggioranza può contare sui numeri per portare il provvedimento all’approvazione, senza eccessivi patemi. In comma comunicazioni, opposizioni all'attacco, sul dossier energetico – viene contestata l'assenza di un piano da parte del Governo – ed anche sul caso della maxi antenna della telefonia, in fase di installazione vicino al Centro Kursaal, senza aver fornito adeguate informazioni sull'intervento e sul suo impatto.