“Un approccio nuovo, per una pianificazione per livelli con interventi a più fasi” - spiega Giulia Muratori (Libera). La maggioranza, unita, oppone alle critiche mosse dai partiti di minoranza, le ragioni di uno strumento normativo, la Pianificazione Strategica Territoriale, frutto di scelte ampiamente condivise tra le forze di Governo. “I primi 36 articoli della legge che approda in Commissione – fa notare Gian Carlo Venturini (Pdcs) – creano la parte normativa, sulla scorta del PRG del '92 come base, dopodiché subentrerà la stesura innanzitutto dei piani di tutela e dei piani tematici: tra questi, in evidenza la salvaguardia delle zone a rischio idrogeologico e la tutela del verde. Poi la riqualificazione delle aree urbane, agricole e così via . Insomma, “una norma – sottolinea – più dinamica e flessibile”.
"Non è un intervento a spot, - sottolinea Giulia Muratori - questo ci teniamo a dirlo, anche perché soprattutto è previsto un ordine gerarchico tra i vari piani e il primo fra tutti, che deve essere rispettato dai successivi piani, è proprio il piano della tutela, che è quella che appunto va a tutelare tutte quelle situazioni di rischio, come appunto il rischio idrogeologico".
Un'ottima iniziativa per Gian Nicola Berti (Ar), un passaggio migliorativo rispetto all'esistente e la risposta ad una esigenza abitativa importante, individuando aree di proprietà pubblica senza modificare indici e destinazioni. Rimanda quindi al mittente l'ipotesi di voler favorire logiche clientelari: “Forse non l'hanno letto. Le opposizioni – obietta – hanno dato un giudizio affrettato”. Punta sugli orizzonti tematici e temporali, introdotti dal Pdl, anche Luca Lazzari (Psd), volti a rendere la pianificazione permanente con un approccio più moderno. Dallo studentato al co-housing in aree servizi, fino alle comunità abitative, in aree pubbliche messe bando. “C'è un'azione – sottolinea – che dà un valore sociale agli interventi”.
"Questo è un modo anche per cercare di dare movimento al territorio - osserva ancora la Segretaria di Libera - - e cercare di rispondere a quella che è l'emergenza abitativa, tenendo in considerazione che in attesa dell'adozione del piano della tutela rimarrà in vigore il PRG del '92 per quanto riguarda il rischio idrogeologico, quindi la tutela c'è".
Muratori risponde, caustica, anche alle critiche di incongruenza politica dirette a Libera sul Prg Boeri: "Quel piano – dice – credo sia politicamente superato, ma non c'è diniego assoluto sui principi che riteniamo validi”. E sul vincolo dei 10 anni per costruire in aree servizi, rivendica la scelta politica. “Per l'opposizione è poco – ricorda – ma sono punti di vista”.
Nel video l'intervista a Giulia Muratori, Segretaria Libera.