Rendere più efficiente e snelli i lavori Consiliari, analizzare il ruolo della Reggenza e potenziare l'attività dei Consiglieri. Sono alcuni dei punti affrontati nell'audizione in Commissione Riforme Istituzionali dall'avvocato Valeria Ciavatta, già Segretario di Stato per gli Affari Interni e Capitano Reggente.
Sollevate alcune criticità sull'attività dei Consiglieri. Per Valeria Ciavatta non è possibile che spesso non abbiano il tempo, prima di discutere leggi e decreti, di valutarne testi ed emendamenti. Sempre sui decreti evidenziata l'importanza di consegnarli con giusto anticipo alla Reggenza per poter essere valutati e in caso poter esprimere osservazioni prima dell'adozione da parte del Congresso di Stato. Sull'organo esecutivo Valeria Ciavatta ritiene che i Reggenti possano uscire dal Congresso di Stato per poi presiederlo e anche coordinarlo durante il regime di ordinaria amministrazione. Avanzate anche altro osservazioni sui Capi di Stato: chiesto di valutare la proposta del 2005 di alzare l'età a 35 anni e la possibilità prolungare la durata del mandato.
Dai commissari di maggioranza e opposizione espresso grande interesse per l'audizione. Denise Bronzetti, Alleanza Riformista, ha sollevato il tema del “Consigliere professionista” per permettere di poter svolgere l'attività politica a tempo pieno. Anche Fabio Righi, Domani Motus Liberi, si è concentrato sull'argomento soffermandosi però anche sul lato contributi alle forze politiche: “Ad oggi – afferma – si creano situazioni che per me sono anticostituzionali con soggetti che hanno la possibilità di svolgere l'attività politica per professione, mentre altri solo come volontariato”. Su questo aspetto Valeria Ciavatta suggerisce un ripensamento sui finanziamenti: “Prima della legge del 2005 – spiega – erano elargiti ai gruppi o rappresentanze consiliari dei partiti”, ritenendo questa modifica un errore sul piano di principio.