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Slitta di un anno l'Eudr: San Marino segue attentamente gli sviluppi

Sds Rossano Fabbri: "È uno dei tanti esempi di cosa possa rappresentare l'Accordo di Associazione con l'Ue che ci permetterà di essere considerato un Paese conforme, senza dover inseguire ogni volta ciò che decide Bruxelles"

di Luca Salvatori
2 dic 2025

Paventando conseguenze negative da quella che pareva essere la certa entrata in vigore del regolamento Eudr, contro la deforestazione, a partire dal 2026, l'Anis e in particolare gli imprenditori del settore legno – una delle sette tipologie merceologiche su cui impatta il regolamento – avevano lanciato l'allarme nello scorso mese di giugno e il Governo sammarinese è corso ai ripari con la ratifica di un decreto di recepimento ad hoc. Alla base delle preoccupazioni il fatto che San Marino è un paese terzo e gli obblighi Eudr sarebbero stati maggiori, rispetto ai competitor italiani ed europei. Il Parlamento europeo, ad un mese dall'entrata in vigore del regolamento, sulla spinta di pressioni provenienti da 18 paesi Ue – compresa l'Italia - ha però deciso per uno slittamento di un anno estendendolo ad un anno e mezzo, per le microimprese e le piccole imprese. Diminuiscono inoltre gli obblighi di tracciabilità. Non solo, entro il 30 aprile 2026, nel Parlamento europeo verrà presentata una relazione con ulteriori semplificazioni. Gli sviluppi sono stati citati in una nota congiunta delle Segreterie di Stato agli Esteri, all'Industria e al Lavoro. La Segreteria agli Affari Esteri precisa inoltre che seguirà con attenzione il dossier in vista dei negoziati interistituzionali e dell'adozione definitiva del regolamento modificato. “E' uno dei tanti esempi – commenta il Segretario di Stato all'Industria Rossano Fabbri – di cosa possa rappresentare in positivo l'Accordo di Associazione con l'Ue che ci permetterà di essere considerato un Paese conforme, senza dunque dover inseguire di volta in volta ciò che decide Bruxelles. Il nostro export è per il 90% in Europa e l'obiettivo rimane quello di garantire che le imprese sammarinesi possano competere equamente nel Mercato Unico europeo”. L'Anis dal canto suo sta analizzando le novità intervenute per poter valutare nel concreto le effettive ricadute per gli imprenditori sammarinesi dei settori coinvolti.





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