Il Consiglio Grande e Generale ha votato la nomina di Massimo Andrea Ugolini alla guida della Segreteria di Stato alla Sanità. 38 i voti favorevoli, 9 i contrari e un non votante. Tra i sì anche due voti non determinati, espressi da consiglieri non appartenenti alla maggioranza: quello di Matteo Zeppa di Rete, che ha motivato il proprio assenso spiegando come la scelta non abbia una valenza politica, ma sia legata alla prematura scomparsa di Mariella Mularoni, e quello di Michela Pelliccioni, consigliere Indipendente di opposizione.
La procedura per il perfezionamento dell’incarico si concluderà lunedì, alla ripresa dei lavori consiliari, con la relazione della Giunta per le elezioni e il giuramento del nuovo Segretario di Stato. Successivamente presterà giuramento anche il consigliere subentrante a Ugolini: Massimo Maiani, alla sua prima esperienza in Consiglio Grande e Generale.
Nel dibattito che ha preceduto il voto, Ugolini ha ricordato la figura di Mariella Mularoni, affermando di voler ispirare il proprio mandato al lavoro portato avanti dalla precedente titolare della delega. Tra le priorità, quelle indicate nell’ordine del giorno del 27 febbraio: riduzione delle liste d’attesa, rafforzamento della medicina territoriale, potenziamento dei servizi socio-sanitari, ampliamento della Rsa La Fiorina e sviluppo dell’assistenza domiciliare integrata. Sostegno alla nomina dal Partito dei Socialisti e dei Democratici, che ha ribadito l’obiettivo di mantenere la sanità pubblica sammarinese un’eccellenza, nella consapevolezza che siano necessari ulteriori miglioramenti.
Favorevoli anche Alleanza Riformista, la Dc e Libera, che però, con Iro Belluzzi, ha rivolto un richiamo al partito di maggioranza relativa: “Impariamo a leggere le leggi e non ad interpretarle”. Il riferimento è alla complessa vicenda che ha preceduto la designazione definitiva: prima l’indicazione della Dc per Giancarlo Venturini, poi il passo indietro dopo i dubbi sulla cosiddetta legge dei dieci anni, fino al ritorno della candidatura di Ugolini. Una dinamica definita da Repubblica Futura un “pastrocchio” e uno “psicodramma”.
Il gruppo ha comunque rivolto gli auguri di buon lavoro al nuovo Segretario di Stato, pur manifestando perplessità. Antonella Mularoni ha dichiarato che il precedente operato di Ugolini come Segretario alla Giustizia “non rassicura”. Critiche anche da Rete e Domani Motus Liberi, che hanno contestato il metodo seguito dalla Dc e sollevato una riflessione più ampia sul rapporto tra politica e sanità.
Per Fabio Righi il sistema sanitario sammarinese sarebbe oggi “un colabrodo”. Da Rete è arrivata inoltre la richiesta di tornare a ragionare sulla possibilità di realizzare un nuovo ospedale. Nel dibattito è emersa anche, da alcuni esponenti della maggioranza, l’esigenza di una riflessione sull’attualità della cosiddetta legge dei dieci anni, introdotta in un contesto politico profondamente diverso da quello attuale.
La mattinata in Aula si era aperta con la coda del comma comunicazioni iniziato ieri, dominato dalla notizia arrivata da Bruxelles: il sì del Consiglio Europeo all’Accordo di Associazione tra San Marino, Andorra e Unione Europea, con la firma attesa in autunno.