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Aerei e Alisei

E' la prima aerostazione bioclimatica al mondo di queste dimensioni in ambiente tropicale

di Roberto Bagazzoli
23 lug 2026
Immagine da Wikipedia
Immagine da Wikipedia

Un terminal di 13.200 metri quadrati, costruito in un clima tropicale umido, con l’aria condizionata confinata al 7% della superficie. È la nuova aerostazione arrivi dell’aeroporto Roland Garros di La Réunion, entrata in servizio il 26 marzo 2024.

Qui il raffrescamento comincia dagli alisei: entrano dalle facciate apribili, attraversano la sala bagagli e portano via il calore attraverso un grande canyon centrale.

La Réunion è un dipartimento francese nell’Oceano Indiano, esposto a caldo, umidità e cicloni. Progettato da AIA Life Designers con Olivier Brabant, il terminal è costato 65 milioni di euro, compreso il nuovo sistema di controllo dei bagagli.

L’aeroporto e i progettisti lo presentano come la prima aerostazione bioclimatica al mondo di queste dimensioni in ambiente tropicale. Una definizione ripresa anche da GlobalABC, l’alleanza globale per gli edifici e le costruzioni guidata dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente.

La forma dell’edificio nasce dal vento. L’estensione è disposta perpendicolarmente al vecchio terminal e lascia tra i due corpi una breccia attraverso la quale possono incanalarsi gli alisei.

La copertura ondulata e aperta crea una zona di depressione sopra un canyon largo dieci metri: l’aria calda risale e viene espulsa, mentre altra aria entra dalle facciate.

L’intero sistema è stato messo a punto con prove in galleria del vento. Secondo il dossier tecnico dell’aeroporto, il canyon comprende 800 metri quadrati di lamelle.

Gli 830 gruppi di aperture motorizzate possono modificare la propria inclinazione in base ai dati raccolti dalla stazione meteorologica, regolando il flusso quando cambiano vento, temperatura o pioggia.

Nella sala di riconsegna dei bagagli ci sono anche dodici grandi ventilatori, con un diametro compreso tra 3,6 e 4,3 metri. Entrano in funzione quando la temperatura supera i 26 °C o il vento naturale perde forza.

L’aria condizionata, quindi, c’è. È concentrata negli uffici operativi, negli ambienti doganali e negli spazi chiusi privi di finestre, dove far passare gli alisei risulterebbe piuttosto complicato. La quota climatizzata dichiarata dall’aeroporto è pari al 7% della superficie complessiva.





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