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Impilare i vestiti sulla sedia è un’arte ed ha un nome

Rovistare come nel peggior bazar di Caracas

di Catia Demonte
24 apr 2019
Impilare i vestiti sulla sedia è un’arte ed ha un nome

Alzi la mano chi non ha mai avuto o non ha nella propria stanza da letto la classica sedia in cui sono impilati uno sopra l’altro gli abiti indossati nei giorni precedenti. Perché diciamocelo dopo una giornata trascorsa al lavoro, oppure quando sei di fretta, utilizzare la sedia al posto dell’armadio è un mood che rivela delle spiccate doti artistiche.

Non tutti infatti sono in grado di ricordare esattamente sotto quale indumento si trova la maglia verde girocollo, oppure quei jeans con il lavaggio più chiaro e con lo strappo sul ginocchio.

Vuoi scambiare la bellezza e la comodità del rovistare come se fossi nel peggior bazar di Caracas, con l’estrema attenzione che dovresti mettere nel non sgualcire gli abiti di un armadio stirato alla perfezione? Una perdita di tempo inutile!

Sei tra quelli che appendono le camicie per gradazione di colore e che stirano le mutande? Non hai mai provato il brivido alle 7 del mattino di cercare nel cassetto dei calzini spaiati? Beh, sappi che secondo una recente ricerca condotta da un colosso della vendita di prodotti per la pulizia, il 60% dei giovani di età compresa tra i 25 e i 40 anni, hanno sviluppato quella che viene considerata una grande abilità.

Si chiama “chairdrobe” ed è proprio l’arte di impilare i vestiti sulla sedia. Tra l’altro quest’arte porta anche significativi benefici: allevia la stanchezza, si rispetta di più il pianeta perché si risparmia acqua o energia e protegge le fibre dei vostri capi che si stresserebbero troppo a causa degli eccesivi lavaggi.

Allora, siete anche voi degli artisti?