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La valigia e i suoi dilemmi

Curiosa indagine sulla strategia degli italiani nel fare la valigia

di Roberto Bagazzoli
6 feb 2026
Foto di Vlada Karpovich per Pexel
Foto di Vlada Karpovich per Pexel

Preparare la valigia per la partenza è una delle attività meno amate dai viaggiatori: forse è peggio solo l’onere di disfarla quando si torna a casa.

La necessità di ridurre gli indumenti al minimo indispensabile è ormai legge, date le crescenti restrizioni alle dimensioni dei bagagli applicate dalle compagnie aeree.

Ecco allora la domanda cruciale: quanti cambi di biancheria, a cominciare dagli slip, occorre portare con sé? Meglio abbondare nelle quantità o rischiare di doverle lavare nel lavandino dell’hotel a metà viaggio? E che fare con la propria beauty routine: ci si adatta alla destinazione o non si transige sulla propria consuetudine?

A fare luce sulle abitudini dei viaggiatori italiani in materia di bagagli e di igiene personale in vacanza, anche a confronto con quelle degli stranieri, è un curioso sondaggio, che ha indagato su alcuni aspetti anche molto personali, come il calcolo del numero di ricambi di biancheria da mettere in valigia, il tempo dedicato alla beauty routine, fino al temutissimo momento di disfare il bagaglio e avviare al lavaggio i capi indossati durante la vacanza.

L’indagine ha coinvolto 9000 intervistati in sette diversi Paesi, tra cui l’Italia, regalando una prospettiva multiculturale che racconta come i viaggiatori intendono l’igiene personale prima, durante e dopo le proprie vacanze.

Il primo dato mostra che gli italiani restano sostanzialmente fedeli alla regola di avere un cambio quotidiano, o anche di più, di biancheria: un’opinione condivisa dal 44% degli intervistati, che preferisce “abbondare” ed essere preparato a ogni situazione.

A seguire, per il 42% un cambio al giorno fa il suo dovere ed è sufficiente; il 10% (con una prevalenza di donne), invece, sceglie di salvare spazio in valigia portando meno di un cambio al giorno e lavando la biancheria quando la scorta termina.

Quest’ultima scelta non è molto condivisa tra i viaggiatori del Belpaese, i quali non sono immuni agli imprevisti: la metà (50%), infatti, afferma di non lavare mai a mano, o di farlo raramente, i propri vestiti in vacanza, ma c’è anche un 26% che sostiene di farlo qualche volta.

C’è anche una quota del 24% che ammette di ritrovarsi abbastanza spesso a lavare i propri vestiti nel lavandino dell’hotel. Sono soprattutto i giovani tra i 25 e i 34 anni (59%) e le donne (52%) a prediligere una valigia a prova di imprevisti, mentre tra over 65 (57%) e uomini (47%) prevale la praticità di un cambio al giorno.





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