Niente Tadej Pogacar? Nessun problema, per la Slovenia, che alla Vuelta a Espana sfodera un altro giovane talento e si prende la 12a tappa. È Jakob Omrzel a trionfare, per distacco, a Calar Alto. E lo ha fatto in una maniera che il suo più illustre connazionale conosce bene: lasciando tutti indietro sull'ultima salita. A 20 anni e 166 giorni, Omrzel diventa il secondo più giovane vincitore di tappa nella storia della Vuelta, per altro impilando soddisfazioni su soddisfazioni, perché quello ottenuto nella 12a giornata della Corsa rossa è il suo primo successo in assoluto. Non male, per cominciare.
Dopo che Wout Van Aert aveva cannibalizzato i primi tre Gran premi della montagna e il traguardo volante, proprio sulla scalata finale si è deciso tutto. Il primo attacco è stato di Buitrago, che si è portato a ruota Berrade, Bisiaux e lo stesso Omrzel. Poi ha strappato lo sloveno, lasciandoli indietro, uno alla volta, e mettendo quasi due minuti tra sé e il secondo. A proposito di distacchi, Enric Mas fortifica la prima posizione in classifica generale, grazie a un attacco, sempre nel finale, che ha rispedito al mittente quello di Felix Gall. La Maglia rossa ha adesso 1'45" di vantaggio su Primoz Roglic e 2'06" sullo stesso Gall.