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Davide Cassani: "Del Toro è veramente forte. Marco Pantani è sempre nel cuore di tutti"

L'ex ct dell'Italia, ospite della trasmissione Colibrì, ha parlato al microfono di San Marino RTV anche dello stato di salute del ciclismo azzurro.

di Elia Gorini
13 nov 2025
Intervista a Davide Cassani
Intervista a Davide Cassani

Ospite della trasmissione "Colibrì", Davide Cassani ha parlato al microfono di San Marino RTV del momento del ciclismo italiano, di Marco Pantani e non solo.

"È un momento di difficoltà del ciclismo, - ha detto Davide Cassani - anche se all'orizzonte si vede qualche bagliore di luce. Abbiamo Lorenzo Finn, che negli ultimi due anni ha vinto due mondiali, uno tra i juniors e uno tra gli under-23. È giovane, però non è tanto importante che abbia vinto un mondiale, ma come l'ha vinto. È un ragazzo che ha 19 anni e può davvero diventare un campione nei prossimi anni. Senza dimenticarci i vari Giulio Pellizzari, che ha fatto sesto al giro e sesto alla Vuelta, da aggregario. Vuol dire che comunque ha dei margini di miglioramento. E poi Milan, che è uno tra i velocisti più forti. Ganna, che è a cronometro. Adesso c'è Remco Evenepoel. Ci sono un po' di individualità che ci permettono di sperare per un futuro migliore".

Ti chiedo anche una cosa su Elia Viviani, che è arrivato a fine carriera e ha finito alla grande.

"Una favola, un romanzo. Sembra la sceneggiatura di un film di un corridore che decide di smettere. Ha detto che l'ultima mia corsa sarà il mondiale e lo vince. Quindi l'ultima corsa ha vinto un campionato del mondo su pista. È stato un esempio, è stato un corridore che ha portato del bene al ciclismo. Perché qualche anno fa era l'unico che si dedicava alla pista. E grazie a lui probabilmente anche corridori come Milan e Ganna sono diventati, attraverso la pista, dove hanno vinto l'Olimpiadi e mondiale, sono diventati anche forti su strada. E quindi è stato un patrimonio del ciclismo italiano e spero che possa contribuire alla rinascita del ciclismo italiano".

In questo momento Pogacar e Evenepoel. Però c'è anche chi fa un po' di polemiche su questi due ciclisti, dice che sono sopravvalutati.

"Pogacar non è sopravvalutato. È un fenomeno. Le vince tutte o quasi. Quando va male arriva secondo o arriva terzo. E quindi è un corridore che, a mio modo di vedere, l'unico paragone che possiamo fare è con Eddy Merckx. Poi non ha ancora finito la propria carriera. Deve ancora vincere la Sanremo, la Roubaix e la Vuelta. Dopodiché parleremo. Però per adesso possiamo dire che Pogacar è veramente di una superiorità imbarazzante".

Ti chiedo una cosa su Del Toro. Perché lui vive a San Marino, si allena a San Marino, si allena sulle strade di Marco Pantani. Tra l'altro sta andando anche bene.

"È veramente forte questo ragazzo. Ha perso il Giro d'Italia perché lì c'è stato un errore da parte sua, da parte della squadra. Perché sul Colle delle Finestre doveva correre in modo diverso. Però è veramente straordinario. Perché è veloce, perché va forte in salita. Perché riesce a vincere. Soprattutto quest'anno al Giro d'Italia doveva essere un'alternativa ad Aiuso. Invece, come dicevo prima, ha perso il Giro nell'ultima salita dell'ultima tappa. Ed è un ragazzo che è giovane. E quindi è destinato ad una grande carriera".

Davide Cassani, ospite di Colibri, della trasmissione di San Marino RTV. Per ricordare anche Marco Pantani, per parlare anche degli sportivi. 

"Ma sai, io sono un ex professionista commentatore televisivo. Sono stato commissario tecnico. E quando vado a parlare di ciclismo, quando mi invitano, e quando cominciano a farmi delle domande, non è la prima, non è la seconda, ma la terza o la quarta domanda è su Marco Pantani. A distanza di tanti anni, lui è morto proprio appena nel 2004, c'è ancora questa voglia di sentire, parlare e qualche aneddoto su Marco Pantani. Perché la gente non si è dimenticata di Marco, perché la gente è ancora innamorata di Marco Pantani".




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