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Giro d'Italia Women: Vellering beffa van der Breggen e fa sua la Tripla Corona

Nella tappa finale, vinta da Longo Borghini, l'olandese scappa alla connazionale, le dà quasi 3' e le strappa la maglia rosa, completando la collezione di grandi giri

7 giu 2026
Giro d'Italia Women: Vellering beffa van der Breggen e fa sua la Tripla Corona

I 145 km attorno a Saluzzo stravolgono il Giro d'Italia Women, con la maglia rosa che resta olandese ma cambia padrona. Demi Vollering entra nell'albo d'oro strappando prepotentemente su Anna van der Breggen, partita con 50” di vantaggio sulla connazionale e crollata a 1' 37”, chiudendo addirittura 3ª. Nel mezzo, a 30” dal successo finale, c'è Niedermaier, che sogna a lungo il trionfo ma recupera solo 1” su Vollering, terminando terza di giornata a 2” da Elisa Longo Borghini, vincente allo sprint su Fisher-Black.

Reduce da problemi fisici importanti, l'azzurra conclude in bellezza – e da 4ª in classifica - un Giro corso in condizioni complicate, cosa che le ha impedito di lottare per il terzo successo in fila. Così lo scettro passa a Vollering, che esattamente come Jonas Vingegaard, avendo già in bacheca Tour e Vuelta, completa la Tripla Corona: prima di lei, c'era riuscita solo Annemiek van Vleuten. Viceversa, van der Breggen vede sfumare quello che sarebbe stato il suo 5° titolo, che le avrebbe permesso di agganciare Fabiana Luperini come ciclista più vincente di sempre nella corsa rosa.

La tappa conclusiva inizia a movimentarsi nella discesa dopo il GPM di Montoso, vinto proprio da Vollering: Longo Borghini parte e si trascina dietro Fisher-Black e Niedermaier, con quest'ultima che, col duo olandese in affanno, diventa virtualmente maglia rosa definitiva. Il terzetto si prende anche oltre 2' di vantaggio, con le prime due della classe che procedono a fisarmonica, ora recuperando, ora perdendo. Finché sulla Colletta di Brondello, ultima salita del Giro, Vollering lascia sul posto van der Breggen per scrivere la storia, attaccando decisa per recuperare i 49” di ritardo. Così, mentre la rivale continua a perdere terreno, lei va a riprendere le battistrada e amministra l'ultima fase, spegnendo i sogni di gloria di Niedermaier e facendo suoi Giro e Tripla Corona.





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