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Olimpiadi, Brignone vince anche il gigante: eguagliato il record di Lillehammer '94

L'azzurra domina davanti a Stjernesund a Hector. Raggiunto il primato di medaglie italiane in un'edizione: 20 podi

15 feb 2026
Foto: Italia Team
Foto: Italia Team

Un'Olimpiade già da leggenda diventa un'Olimpiade da mito sportivo: dopo l'oro nel supergigante, Federica Brignone è campionessa anche di slalom gigante. Con una prova pazzesca, che le ha permesso di condurre la gara sia nella prima, sia nella seconda manche, la valdostana aggiunge un altro oro al proprio conto e a quello dell'Italia.

Già positiva in discesa libera e superlativa in superG, in questa terza gara Brignone è sembrata aver definitivamente messo alle spalle, almeno dal punto di vista fisico e sportivo, il terribile infortunio di aprile, che avrebbe potuto spezzarle la carriera. Nella prima manche è scesa in maniera pulita ed efficace, mettendosi alle spalle di Lena Dürr di 34 centesimi e di 46 un'incredibile Sofia Goggia, terza, infliggendo circa un secondo a Mikaela Shiffrin. Nella seconda manche è Lara Della Mea a prendersi la scena a lungo, con un tempo pazzesco che le permette di scalare ben 11 posizioni e di sperare nel podio fino all'ultimo. Speranze che si affievoliscono quando Stjernesund e Hector la superano di 5 centesimi, mettendosi a pari merito al primo posto.

Tutte le altre, una alla volta, sbagliano e le finiscono dietro, compresa Goggia, che all'ultimo intertempo era da medaglia e poi subisce un rimbalzo, commettendo un errore che le costa circa mezzo secondo e il podio. Per ultima è toccata a Brignone e la sua seconda manche è stata impeccabile, condotta a cannone nella parte alta, ma senza errori, e poi controllata in chiusura: alla fine sono 62 i centesimi di vantaggio su Hector e Stjernesund, che poi la raggiungono in pista e le rendono omaggio inchinandosi di fronte a lei. Per l'azzurra è la quinta medaglia olimpica, per l'Italia è la 20^ in quest'edizione dei Giochi, che vuol dire record di sempre - quello registrato a Lillehammer 1994 - eguagliato. E ora si punta al sorpasso.





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