Partirà dalla Spagna l'edizione 2026 del Tour de France. Davanti alla Sagrada Familia c'è stata la presentazione delle squadre con la Grand Boucle che per il quinto anno consecutivo sembra poter essere nuovamente un affare a due tra Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard.
Lo sloveno parte con i favori del pronostico dopo la vittoria straripante del giro di Romandia dove ha domi nato la classifica generale vincendo quattro delle sei tappe in programma. Pogacar potrà contare sul supporto dello squadrone UAE che impiega anche Isaac del Toro, forte scalatore che usa proprio San Marino come sua base di allenamento preferita.
Jonas Vingegaard invece andrà a caccia della doppietta giro-tour, già riuscita al fuoriclasse sloveno nel 2024, e a conquistare la Grand Boucle per la terza volta dopo le affermazioni del 2021 e 2022, proprio davanti a Pogacar. Sulla carta, l'unico che può provare a inserirsi in questa lotta a due potrebbe essere Paul Seixas, giovane scalatore che vuole fare sognare la Francia e riportare i transalpini sul gradino più alto del podio a Parigi dopo 41 anni. Il 19enne francese è stato secondo alla Liegi Bastogne Liegi, uno dei pochi in grado di combattere ad armi pari con Pogacar durante le classiche monumento di questa stagione.
La battaglia per la maglia gialla inizierà già dalle prime tappe del finesettimana, sabato ci sarà con una cronometro a squadre di quasi 20 km sulle strade di Barcellona, mentre domenica sarà la volta della prima tappa in linea di 168 km con 4 gran premi della montagna.