Terzo giorno di Tour de France e Tadej Pogacar è già in Maglia gialla. Dopo aver perso la cronometro a squadre e dopo aver lasciato la seconda tappa a Isaac Del Toro, rendendo merito alla prova del compagno di squadra, lo sloveno non attende oltre per mettersi davanti a tutti, conquistando la terza tappa con uno strappo nel finale e la vetta della classifica generale. Un successo che vale doppio, perché arrivato in volata battendo a Les Angles, al primo sconfinamento in Francia di un Tour partito dalla Spagna, l'avversario designato Jonas Vingeaard, reduce dal successo al Giro d'Italia.
Numerosi e vani i tentativi di fuga durante una tappa rimodellata per ragioni di sicurezza, a causa degli incendi sui Pirenei orientali, con restrizioni anche per il pubblico. A provarci c'era pure Egan Bernal, che ha ceduto dopo una foratura, mentre l'ultimo dei 18 fuggitivi ad arrendersi è stato il francese Alex Baudin. Troppo più forte di tutti, troppo più forte per tutti Team Emirates, che ancora una volta detta i ritmi in gruppo e sceglie quando recuperare i battistrada.
E se si pensa che al servizio di Pogacar, già uno dei migliori di tutti i tempi, c'era un gregario come Del Toro, uno dei migliori giovani della nuova generazione, per gli altri, al momento, di spazio di manovra non ce n'è. Neanche per Vingegaard, che nel finale cede di fronte al rivale e lo vede scappar via, a centrare la 22a vittoria di tappa al Tour de France, nonché 14° successo stagionale. Se non è dominio questo...