Undicesima tappa da record al Tour de France. La più veloce della storia, corsa a quasi 51 km orari di media, vinta dal norvegese Soren Waerenskjold della Uno X Mobility. Prima vittoria in carriera alla Grand Boucle per il velocista norvegese che anticipa tutti gli altri sprinter lanciando la volata a 350 metri dall'arrivo.
I 161 km che hanno portato il gruppo da Vichy a Nevers sono stati percorsi dal plotone in poco più di 3 ore. Partenza ad altissima velocità con tanti corridori che tentano di avvantagiarsi, tra i quali Mathieu Van Der Poel che tenta un paio di allunghi. Alla fine però la fuga buona è quella composta da Anton Charmig, Mathis LeBerre, Nelson Oliveir e Julian Alaphilippe. Il due volte campione iridato però non sembra in condizione in questo Tour de France, e a circa 40 km dall'arrivo perde contatto dagli altri tre uomini al comando sull'ultimo dei due gpm di 4 categoria della giornata.
Il gruppo fa bene i conti e tiene sotto controllo il vantaggio dei fuggitivi, che vengono ripresi a 5 km dall'arrivo. Nessuna delle squadre dei velocisti però prende in mano la situazione fino a meno di 2 km dal traguardo, così la volata viene lanciata da velocità relativamente basse e possibili protagonisti come Tim Merlier e Biniam Girmay restano imbottigliati e non riescono a risalire. Mathieu Van Der Poel non riesce a portare nella miglior posizione Jacob Philipsen e Waerenskjold è lesto nell'approfittare del lavoro di Cees Bol, compagno di squadra di Olav Kooij secondo al traguardo, e mette tutti nel sacco. Non cambia nulla nella classifica generale, con Tadej Pogacar che conserva 3'36” di margine su Jonas Vingegaard e 4'06 su Remco Evenepoel.