La preparazione per gli Europei di pallavolo e per il torneo di volley dei Giochi del Mediterraneo è passata per Urbino. Nel giro di tre giorni, la Nazionale femminile italiana B – quella che andrà a Taranto – e le selezioni svedese e greca che disputeranno la competizione continentale si sono sfidate al PalaCarneroli, in una serie di amichevoli.
Due successi per la Svezia, uno per l'Italia e zero per la Grecia, questo dice la classifica – se così vogliamo chiamarla – della tre giorni, con l'ultima gara tra azzurre e scandinave che si è disputata in un palazzetto quasi pieno e si è decisa ai vantaggi del tie break, dove la squadra di Parisi non ha sfruttato il match point e ha poi subito il ribaltamento delle avversarie. Nonostante la sconfitta, l'allenatore in seconda Massimo Bellano è contento di quanto emerso durante il periodo urbinate: "Il bilancio è molto positivo, perché intanto siamo venuti qui per giocare e disputare dieci set a questo livello, secondo me, è stato una cosa molto positiva. La seconda cosa positiva è che nella seconda partita e con l'andare del gioco, le cose secondo me sono andate sempre meglio, la squadra si sta rodando, quindi siamo soddisfatti di questa permanenza a Urbino".
È comunque una Nazionale che si porta dietro il nome dell'Italia, ai Giochi del Mediterraneo si va per la medaglia?
"Sì sì, per forza. Poi non sarà facile, ma inevitabilmente e indubbiamente ci siamo preparati tutta l'estate per andare a Taranto a cercare una medaglia".
A proposito di urbinati, a guidare la selezione svedese c'era un commissario tecnico che da queste parti è di casa, essendoci nato: Lorenzo Micelli. Dopo aver allenato un po' ovunque in Europa, Micelli è arrivato in Scandinavia nel 2025 e ha già vinto una European League. Delle amichevoli al PalaCarneroli parla così: "Io guardo al bilancio dei set che abbiamo giocato. I set sono stati tutti combattuti, quelli che abbiamo vinto e quelli che abbiamo perso. Quello che chiedevo alle ragazze era di tenere alto il livello di gioco, quindi puoi vincere, puoi perdere 25-22 o 25-23, ma l'importante è il livello. Sappiamo che purtroppo gli errori ci capitino anche durante il set, però, per quello che facciamo noi, siamo, secondo me, sulla strada giusta. Quindi tutti questi otto set giocati dove quasi sempre entrambe le squadre sono riuscite ad arrivare molto lontane, secondo me sono molto positivi per aver capito che il livello del gioco sia comunque lì. Dobbiamo curare i dettagli".