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Finale playoff A2, Rimini resta in corsa: battuta Verona 82-70, si va a gara-4

Un Flaminio ancora strapieno spinge la Dole, che stavolta non sbaglia nel quarto periodo. Tezenis avanti 2-1, domenica si gioca per riportare la serie in Veneto

di Nicola Petricca
12 giu 2026

C'è ancora vita nella finale playoff della Serie A2 di basket. Dopo due sconfitte maturate nell'ultimo periodo in Veneto, Rimini si prende gara-3 e tiene aperta la serie promozione, portando Verona alla quarta sfida grazie, soprattutto, a un terzo quarto impeccabile, a ottime percentuali al tiro da tre e a una difesa che ha serrato i ranghi nei momenti cruciali.

Dopo aver omaggiato l'indimenticato Piero Pasini, allenatore delle due promozioni in Serie A1, nel 1983 e nel 1992, morto l'8 giugno, Rimini si tuffa nella prima di tre, potenziali, partite da dentro o fuori, senza l'infortunato Sankare, ma spinta da un Flaminio ancora una volta tutto esaurito e rovente.

Denegri, Alipiev e Marini aprono la gara, mentre Verona è molto contratta in attacco e Johnson spara il primo di due airball da tre che ne mineranno la fiducia al tiro, tanto che nel terzo quarto rifiuterà un conclusione dall'arco nonostante fosse smarcatissimo. Poi gli ospiti si svegliano e si va avanti punto a punto.

Lo stesso accade nel secondo quarto, che diventa una battaglia di triple. Loro tiene in linea Verona, Camara, pur sbagliando quasi tutto in attacco, domina in difesa – eccezion fatta per i minuti in cui Johnson, schierato da centro, lo sfida apertamente e gli gira attorno sotto canestro – e si arriva all'intervallo lungo sul 41 pari.

Come con Pesaro in gara-5 dei quarti e come con Cividale in gara-4 di semifinale, però, al rientro dagli spogliatoi è tutta un'altra Rimini. Sostenuto da una difesa perfetta, che annulla Mc Gee fino a farlo sostituire, l'attacco macina punti e strappa. Al tiro da 3 è una Dole precisa come poche volte prima d'ora – finirà con il 43,3%, ma macchiato da alcune conclusioni frettolose in chiusura –, che martella con Alipiev e Marini (16 e 19 punti), mentre Verona continua a scagliare mattoni. Un tiro in allontanamento di Porter sulla sirena fissa il periodo sul 68-52 per Rimini e di fatto congela la partita.

Nell'ultimo periodo, Verona prova a riavvicinarsi e un po' riduce il divario, complice anche una Dole frettolosa in attacco, più desiderosa di far scorrere i secondi che di infilare canestri, ma le triple di Denegri e soprattutto di Marini, un capolavoro fuori equilibrio allo scadere, e la terza stoppatona di Camara chiudono l'incontro sull'82-70. Il fattore campo torna a pesare nel momento più importante, Rimini riapre la serie e rimanda il discorso promozione quantomeno a domenica sera.





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