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I tipi di tiri che hanno fatto la storia del basket

29 giu 2026
Lo sky hook di Kareem Abdul Jabbar (NBA)
Lo sky hook di Kareem Abdul Jabbar (NBA)

Ogni giocatore nell'arco della sua carriera sviluppa un modo di tirare abbastanza personale, anche se non sempre totalmente. Dipende da altezza, peso, coordinazione, qualità e sensibilità delle proprie mani. Tuttavia ci sono stati dei tiri che hanno fatto la storia del basket e dei singoli giocatori che li inventarono, perché erano tiri contro i quali gli avversari non potevano fare nulla, se non sperare che il tiratore li sbagliasse di suo.

Ecco i più famosi: sky hook di Kareem Abdul Jabbar. Immaginate un giocatore di due metri e diciotto cm che tira un gancio lontano dalle mani del suo marcatore con parabola a pallonetto. Già un tiro del genere sarebbe difficile da fermare anche se fatto da un giocatore di centonovanta cm, figuriamoci se fatto da un gigante.

Però Wilt Chamberlain nel 1972, all'età di trentasei anni che all'epoca erano tantissimi, lo stoppò varie volte. Ma Chamberlain non era di questo mondo sessanta-settant'anni fa e non lo sarebbe nemmeno nel basket evoluto di oggi. Dream shake di Hakeem Olajuwon, un tiro nato dal piede perno con rotazione all'indietro fatto da un cestista di due metri e nove cm.

Il tiro di Dirk Nowitzki, ala grande di due metri e undici cm col ginocchio alzato all'indietro. Sarebbe un tiro impossibile per quasi tutti, figuriamoci per uno così alto. Step back di James HardenHarden è una guardia sopra il metro e novanta, ma il suo tiro facendo un passo indietro era impossibile da fermare e solo Luka Doncic oggi è riuscito a replicarlo.

Andrea Renzi






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