Dalla gioia della vittoria sul campo alla tragedia di una morte sulla strada, nel giro di poche ore. È stata una nottata terribile per i tifosi dell'Estra Pistoia, squadra della Serie A2 di basket, che, di rientro dalla trasferta a Rieti, sono stati presi d'assalto da una sassaiola improvvisa nel buio, con lancio di pietre e mattoni contro il proprio pullman: uno di questi ha colpito il secondo autista, Raffaele Marianella, morto sul colpo.
L'assalto è avvenuto poco dopo la partita giocata domenica pomeriggio e vinta dai toscani, quando l'autobus era a 10 minuti dal confine con l'Umbria e le forze dell'ordine avevano finito da poco di scortarlo. Secondo le prime ricostruzioni, delle persone che si erano appostate dietro a un guard rail, sotto al livello della strada, sarebbero uscite all'improvviso cominciando a lanciare sassi e mattoni verso il mezzo, che conteneva 45 tifosi di Pistoia. Il parabrezza è stato colpito in due punti, all'altezza di entrambi gli autisti: da un lato ha retto, dall'altro no e una pietra ha colpito Marianella in volto. Inutili i tentativi di soccorso.
La Procura di Rieti indaga per omicidio volontario aggravato, al momento a carico di ignoti, mentre in Questura sono stati ascoltati 12 tifosi della curva reatina, compreso un minorenne, come testimoni. Al momento, però, non ci sono persone fermate. Tensione c'era già stata all'interno del palazzetto, durante la sfida. Alla base dei dissidi e dell'agguato ci potrebbero essere dei gemellaggi incrociati con altre tifoserie, sgraditi alle rispettive curve. Intanto, sul sasso che ha colpito Marianella sarà eseguito il test del Dna, per provare a individuare chi l'abbia lanciato, e si stanno analizzando le immagini delle telecamere di sicurezza.
E mentre la dirigenza della Real Sebastiani Rieti annuncia un silenzio stampa a tempo indeterminato, sono arrivare delle sanzioni al club a livello sportivo: la Federbasket ha annullato l'amichevole tra i laziali e la Nazionale in programma mercoledì 22, il Tribunale federale ha disposto che le gare interne dei reatini si giochino senza pubblico fino alla chiusura dell'indagine aperta dalla Procura federale.