Mircea Lucescu, ex commissario tecnico della Romania e allenatore in Italia di Inter, Reggiana, Pisa e Brescia, è scomparso a 80 anni a Bucarest, nell’ospedale in cui era ricoverato dal 29 marzo. Negli ultimi mesi le sue condizioni si erano progressivamente deteriorate, soprattutto dopo una forte influenza a inizio anno che lo aveva indebolito e costretto al ricovero. Da quel momento erano seguiti altri accessi in ospedale, mentre la Romania si preparava alla semifinale dei playoff contro la Turchia per la qualificazione al Mondiale. Nelle ultime settimane, però, la situazione è peggiorata drasticamente. Negli ultimi giorni, Lucescu aveva dichiarato il 25 marzo, alla vigilia di Turchia-Romania: “Non posso tirarmi indietro da vigliacco. Non sono al massimo della forma, ma voglio continuare: dobbiamo credere nelle nostre possibilità di qualificarci”. Il giorno seguente era comunque in panchina a guidare la nazionale, poi sconfitta 1-0 dalla Turchia allenata da Montella. Tre giorni più tardi, durante una riunione tecnica con la squadra in preparazione dell’amichevole contro la Slovacchia, era stato colpito da un malore. Era quindi stato nuovamente ricoverato e il 3 aprile aveva subito una grave crisi cardiaca, con due infarti, proprio mentre stava per essere dimesso. Due giorni fa era arrivata la notizia del coma farmacologico, con condizioni ormai disperate. Nella serata di ieri l'annuncio della scomparsa del tecnico rumeno.
Il 18 novembre scorso la Romania di Lucescu aveva sfidato la nazionale di San Marino nell'ultima partita del girone di qualificazione ai mondiali del 2026. A Ploiești la squadra di Lucescu si era imposta per 7-1. San Marino si era portato in vantaggio con Nicolas Giacopetti, per poi subire il ritorno dei padroni di casa. Era stata anche la partita numero 100 per Matteo Vitaioli. Al termine della gara Mircea Lucescu aveva speso belle parole per la nazionale di Roberto Cevoli.