La UEFA starebbe valutando la sospensione di Israele da tutte le competizioni calcistiche internazionali. A scriverlo è il quotidiano britannico Times che parla di una decisione “attesa la prossima settimana, con la maggioranza dei membri favorevole”. Da Nyon, al momento, non risultano riunioni in programma ma tutto potrebbe cambiare. Anche se la questione è molto delicata con competizioni già iniziate, in particolar modo le qualificazioni ai Mondiali 2026. Tutto ciò andrebbe ad inserirsi in un meccanismo ancora più grande, con rapporti che riguardano la stessa UEFA ma anche la FIFA, organizzatrice dei Mondiali. Nel caso venisse esclusa però, cambierebbero e non poco gli scenari: Israele infatti fa parte del girone dell'Italia e il prossimo 14 ottobre a Udine è in programma proprio Italia-Israele. Inoltre, questa decisione porterebbe anche all'esclusione del Maccabi Tel Aviv in Europa League: il club deve affrontare il Bologna il 29 gennaio, nell'ultima giornata della fase campionato.
Il ministro israeliano dello sport, Miki Zohar, ha affermato ai media locali di “essere al lavoro con il premier Netanyahu per impedire questa mossa”. Ma, come detto, non sembrano esserci conferme sulla notizia lanciata dal Times, con il CIO e la stessa FIFA al momento non disposti ad aprire questo tavolo. Dal 2022, invece, la Russia e le sue squadre di club sono state escluse dalle competizioni UEFA, con una decisione congiunta di UEFA e FIFA a seguito dell'invasione in Ucraina.