Finito no, ma nemmeno riaperto. Il campionato resta saldamente in mano all'Arezzo. Che fa un pari in rimonta bello bello con la B grande. Primo tempo coi giallorossi in spinta fin da subito per sbloccarla. L'Arezzo si accontenta di ripartire, qui Chierico si organizza per il destro che poi alla fine della fiera controlla il giusto. Gira il match e potenzialmente anche il girone subito dopo la mezz'ora. Chierico affonda il piede su Spini, l'arbitro sorvola, ma Mandorlini che l'ha vista troppo bene lo richiama all'FVS. Logico il dietrofront e il calcio di rigore, che Fischnaller scaraventa nell'angolino basso. Ripresa, adesso tocca all'Arezzo, ma il Ravenna si muove da squadra coprendo bene il campo e gli spazi, sporcando le linee di passaggio, costringendo di fatto quelli di Bucchi a giocare sempre a difesa schierata. Gilli non ha sbocchi e ci deve provare da fuori. Centralmente non si passa e allora si va di lato con la corsa di Righetti e un pretenzioso scorpione di Ravasio che resta nel mondo delle idee. La combinazione invece funziona al minuto 72, sempre Righetti che va e la mette, Esposito prolunga, Cianci la schiaccia nell'angolo e corre a perdifiato verso la B. Che poteva avvicinarsi ulteriormente a tempo scaduto quando Arena la accarezza e prende il palo interno. Tutto resta così, all'Arezzo va bene così, meno al Ravenna che comunque non avrebbe meritato di perdere.