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Festa Ascoli, il 3-0 al Brescia vale la promozione in serie B

di Roberto Chiesa
8 giu 2026

La panchina schizza in campo e sancisce il trionfo di un Ascoli padrone della serata e meritatamente in B. Tre gol ad un Brescia in difficoltà fin dalla prime battute e bocciato ad uno spareggio che più spareggio non si può. Gori disinnesca la punizione di Silipo. C'è differenza di motore tra le due squadre, il Brescia batte in testa e l'Ascoli  va dentro come la lama nel burro, Guibre cestina l'ultimo anello della catena. L'avvio così deciso porta i bianconeri al vantaggio, meritato. Quelli di Tomei vanno in verticale, la percussione mette Rizzo Pinna fronte alla porta con palla in buca d'angolo. Esplode il Del Duca, il Brescia non reagisce di squadra, prova alcune soluzioni individuali. Nicoletti mura Crespi, poi su Zennaro ci pensa l'attento Vitale. Prima dell'intervallo però la palla da far pari arriva bella grossa: giocatona di Lamesta, Mallamo deve solo timbrare, ma apre il piattone e getta tutta Brescia nello sconforto. E' il segno del destino che si compie in apertura di ripresa quando Silipo con una magia salta mezza squadra e gonfia la rete della B. Per il Brescia è qualcosa di molto vicino alla resa, mentre l'Ascoli passa il tempo divertendosi e creando ancora con Silipo presupposti bellicosi stoppati, stavolta, da Gori. La frustata di Silvestri dall'angolo che Vitale guarda sorvolare la traversa segna l'ultima cosa lombarda su un match e una B ormai volati via. E' solo questione di tempo e di numeri. Silipo spacca il palo, ma sono 3 ugualmente perché a rimorchio c'è Milanese. Festa, fuochi. L'Ascoli è tornato, per il Brescia altro giro in purgatorio.





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