La quarta vittoria nelle ultime cinque – per la Juventus Next Gen – pesa come un macigno. Perché arriva contro la rivelazione di stagione, il Pineto, e perché proietta i giovani bianconeri di Brambilla ad un sorprendente quinto posto in classifica, appaiato al Campobasso. Al “Moccagatta” sono gli ospiti a partire meglio: D'Andrea serve Schirone che strozza il diagonale e manda sul fondo. E' decisivo poi Scaglia ad alzare in angolo il tentativo di testa dello stesso numero 5. Scampato pericolo, la Next Gen passa alla prima occasione costruita: corner profondo sul secondo palo, Gil viene lasciato colpevolmente solo e libero di battere Tonti per l'1-0 della Juventus. Poi è di nuovo Pineto: Lombardi da fermo passa a centimetri dalla traversa. Di là sono sempre i piazzati a far la differenza: Guerra anticipa tutti sul primo palo e scheggia la traversa, sfiorando il raddoppio.
Ripresa, partita aperta e occasioni da una parte e dall'altra. E' sempre Schirone ad avere la palla del pari, ma cestina tutto sparando alle stelle. Deme invece salta più in alto di tutti ma manda alto da ottima posizione. La Next Gen avrebbe l'occasionissima per chiudere il match ai -25: Owusu aggredisce Tonti sul rilancio e inizialmente viene fischiato un fallo in attacco. La panchina bianconera non ci sta e si gioca la carta dell'FVS. Dopo la revisione al monitor, il direttore di gara nota l'anticipo del centrocampista sul portiere e ribalta la decisione, assegnando il calcio di rigore. Dagli 11 metri però Guerra incrocia ma non troppo, Tonti si distende e para riscattando immediatamente l'errore precedente. Si resta sull'1-0 e il Pineto ha le ultime chance per risalire la china ma prima Scaglia è attento sull'incornata di Serbouti, poi Pellegrino non trova la porta per un niente in pieno recupero. Sospiro di sollievo per la Juventus Next Gen, che ora è autorizzata a sognare.