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Italia, sotto con dt e ct: Maldini e Conte verso il sì

Dolo il consiglio federale, Malagò vuole chiudere entro una settimana per le due figure cardine della ripartenza azzurra: l'ex Milan scioglierà le riserve in 48 ore, per il tecnico le società di Serie A contribuiranno allo stipendio.

2 lug 2026
Paolo Maldini e Antonio Conte (foto archivio RTV)
Paolo Maldini e Antonio Conte (foto archivio RTV)

Eletti i vicepresidenti Ezio Simonelli e Umberto Calcagno, come da copione – la FIGC può iniziare a lavorare per il futuro della nazionale. Archiviato il primo consiglio federale della sua gestione, Giovanni Malagò ora punta ad accelerare le pratiche per dt e ct, così da avviare il nuovo corso azzurro. “Nell'arco di una settimana sarà tutto chiuso”, ha detto il presidente, che procederà a cascata, dall'alto.

Dunque, c'è da individuare in primis il direttore tecnico e adesso il sì di Paolo Maldini pare davvero vicino. Malagò non conferma né smentisce ma non è un segreto che l'obiettivo n°1 sia l'ex colonna di Milan e Italia. Il profilo perfetto, per carisma, credibilità internazionale e curriculum tra campo e scrivania, per rilanciare un movimento allo sbando. Inizialmente scettico, soprattutto per il timore di fare da “figurina”, Maldini ci ha riflettuto e, ora, avrebbe aperto alla possibilità: si è preso altre 48 ore per decidere, filtra però ottimismo sul fatto che sarebbe orientato ad accettare.

Dopodiché toccherà al ct e anche qui Antonio Conte, forte dell'appoggio della Serie A, sembra aver definitivamente staccato Roberto Mancini. Lo scoglio principale era l'ingaggio da 4 milioni annui, il doppio di quanto chiesto dal tecnico campione d'Europa, ma dalle società c'è l'apertura a finanziare, in parte, il suo stipendio. A quel punto, dovrebbe cadere ogni ostacolo verso un quadriennale, tanto per uno che, in carriera, ha sempre logorato se stesso e l'ambiente entro massimo tre anni. In questo caso però il progetto è finalizzato al Mondiale 2030 e riportare l'Italia al suo posto dopo 3 disastri filati può essere lo stimolo giusto per fargli superare il suo limite storico.

Ma non solo massimi sistemi, il consiglio federale interessa pure Rimini e il Rimini: il Comune ha fatto richiesta di attribuzione del titolo sportivo per far ripartire i biancorossi dall'Eccellenza e aspetta l'ok della FIGC – atteso in questi giorni – per avviare il bando che individuerà la nuova proprietà.





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