Ha recentemente festeggiato i i 75 anni di attività la sezione di Rimini dell'Associazione Italia Arbitri, grande soddisfazione come conferma il presidente Marco Guitaldi:
"Abbiamo fatto 75 anni e l'abbiamo festeggiato con il secondo arbitro ai massimi livelli, portando come primo dalla Serie C alla Can A e B Andrea Zanotti. Oltretutto Andrea ha vinto anche il premio nazionale Gigi Agnolin per il numero uno in graduatoria di merito alla fine della stagione".
Una sezione diciamo a questo punto in crescita, ci sono però tanti aspetti da considerare. Uno dei problemi forse peggiori è quello legato alla violenza nei confronti degli arbitri?
"Sì, diciamo che la violenza non ci aiuta. Fortunatamente è molta violenza psicologica o verbale o morale, un po' meno la violenza fisica intesa come violenza grave, però giustamente non ci aiuta. Anche se abbiamo un buon movimento di famiglie che capiscono che il ruolo dell'arbitro è una formazione per il carattere dei propri figli. Questo ci sta aiutando nel reclutamento, come ci sta aiutando nel reclutamento il doppio tesseramento calciatore-arbitro"
Nell'era del VAR, visto che hai arbitrato in passato, adesso sei presidente, ci sarebbe piaciuto arbitrare col VAR?
"Beh, direi che il VAR ti aiuta se utilizzato nella maniera opportuna e se la sestina a questo punto è ben coordinata, diciamo che un intervento ti salva la gara".