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Petardo a Cremona, Inter Club San Marino: “L'autore non è sammarinese, risiede a Cesena"

Il Presidente dell'Inter Club San Marino Andrea Tamagnini chiarisce la posizione del Club dopo il petardo lanciato da un iscritto.

di Lorenzo Giardi
2 feb 2026
L'intervista al presidente dell'Inter Club San Marino
L'intervista al presidente dell'Inter Club San Marino

Andrea Tamagnini Presidente Inter Club San Marino

Direi di partire per fare un quadro su quello che è accaduto facendo i complimenti ad Audero.

"Si è comportato veramente da grande professionista. Sì, anzi lo ringrazio perché io non ero in tribuna nel momento in cui è successo quello che è successo, però se stava giù, perché insomma non è che non gli è capitato niente, la partita probabilmente sarebbe stata persa 3 a 0, invece lui nel tempo che gli serviva ha ripreso a giocare come un professionista dovrebbe fare"

È partito questo petardo dal settore dello stadio, dalla curva e la persona che ha lanciato il petardo appartiene, o meglio, era iscritta all'Inter Club San Marino.

"Allora, faccio una precisazione, non possiamo dire che il petardo l'abbia lanciato la persona che poi successivamente ha chiesto cure mediche per lo scoppio di un altro petardo, cioè non lo possiamo dire perché fondamentalmente è andato a chiedere cure mediche per un petardo che gli è scoppiato nelle mani successivamente, se ti è scoppiato le mani un petardo non è necessariamente quello che è stato lanciato in campo".

Ieri per lei è stata una giornata intensa e ha dovuto anche dare dei chiarimenti alla Digos.

"Sì, successivamente infatti quando mi hanno chiamato per dirmi 'guarda che tizio è in ambulanza perché gli è scoppiato una bomba a carta in mano', sono andato dalla Digos a dire subito perché mi è stato insegnato di mettersi la faccia quando è giusto mettersi la faccia, è un nostro iscritto e anche se non partecipa con noi a tutte le trasferte, comunque non sempre con noi, la Digos giustamente mi ha chiesto se lo conoscevo, di dov'era, comunque esatto, delle delucidazioni. È sicuramente una situazione incresciosa che non deve assolutamente accadere, avete fatto subito immediatamente un comunicato dove vi siete assunti la responsabilità ma vi siete anche dissociati. Sì, il comunicato magari più chiaro sarebbe stato meglio, però abbiamo fatto capire che è un nostro socio perché è giusto, come dicevo prima, mettersi la faccia, però abbiamo chiesto all'Inter e abbiamo un coordinamento club e gli abbiamo chiesto di cancellarlo, eliminarlo come socio del nostro club perché noi sono anni che partecipiamo a tutte le trasferte, a tutte le partite in casa a Milano e una cosa del genere non la vogliamo assolutamente, cerchiamo di portarsi sui bambini perché sono il futuro della tifoseria, in questo caso Inter, e avere uno che comunque è implicato in una cosa del genere non ne vogliamo neanche sapere".

Possiamo escludere che si tratti di un cittadino sammarinese?

"Sì, non è sammarinese, è come residente da documento e anche da gestionario nostro, abbiamo un gestionario dove ognuno deve compilare i propri dati, è residente a Molfetta, come residenza, come domicilio credo che sia a Cesena, non è assolutamente sammarinese, non è cittadino sammarinese, non è di San Marino".





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