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Rimini: stop ai privati, il Comune riqualificherà lo stadio. E c'è il caso del marchio storico

Rigettata la richiesta di Aurora Immobiliare, il sindaco: "Entro fine anno un nostro progetto". All'asta per il logo non c'è solo la nuova società

di Nicola Petricca
18 ago 2026
Rimini: stop ai privati, il Comune riqualificherà lo stadio. E c'è il caso del marchio storico

Lo stadio Romeo Neri di Rimini sarà riqualificato, rinnovato e diventerà un impianto interamente dedito al calcio, senza pista d'atletica intorno, che traslocherà. Questa è l'intenzione dell'amministrazione comunale, che vuole presentare entro la fine dell'anno un progetto da finanziare interamente tramite il proprio bilancio.

"Stiamo lavorando alla proposta di riqualificazione dello stadio nell'ambito di un programma più vasto di potenziamento e ampliamento dell'edilizia sportiva in città - dichiara il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad -. Entro l'anno presenteremo in Consiglio comunale questa proposta, con step precisi e non generici, per stralci funzionali rigorosi e pluriennali, finanziata interamente attraverso il bilancio comunale, che prevede lo spostamento in via Melucci dell'impianto di atletica leggera e quindi l'avvicinamento della curva est contestualmente alla traslazione del campo da gioco verso la tribuna storica. Con gli stralci successivi, previo confronto con la competente Soprintendenza di Ravenna, saranno progettate la copertura della stessa tribuna storica e la successiva demolizione e la ricostruzione della tribuna lato Riccione, anch'essa interamente coperta. In questa rigenerazione del ‘Neri’ saranno previsti spazi per palestre e attività sportive".

La dichiarazione d'intenti del sindaco arriva contestualmente al respingimento della proposta di riqualificazione dello stadio, tramite una collaborazione pubblico-privato, avanzata dalla società Aurora Immobiliare. L'ipotesi era di una ristrutturazione con demolizione e successiva ricostruzione, ma, secondo il gruppo tecnico-amministrativo incaricato di valutarla, sono emerse "serie e non formali lacune nella documentazione presentata dal soggetto privato". Con una prima comunicazione si era chiesto di risolvere le carenze, relative "principalmente alla grave incompletezza del progetto e all'assenza di qualunque indicazione circa la sostituzione di uno dei due principali soggetti finanziatori ora in stato di liquidazione" hanno portato al rigetto della richiesta di proroga di 90 giorni, richiesta da Aurora, per presentare integrazioni.

Se la strada per lo stadio sembra, perciò, tracciata, c'è ancora da sciogliere un nodo: quello relativo al marchio storico del Rimini Calcio. All'asta telematica per acquistarlo non si è presentata solo la nuova società biancorossa, ma c'era anche un altro pretendente. Il club appena costituito afferma di voler fare "il possibile per riportare il marchio alla Rimini Calcio", ma di certezze, al momento, non ce ne sono.





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