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Tra Forlì e Livorno l'1-1 è divertente

Dopo averci provato e riprovato ed essersele date di santa ragione, Forlì e Livorno si prendono un pari che è tutt'altro che brutto.

di Roberto Chiesa
8 mar 2026

Se la vittoria avrebbe forse definitivamente archiviato il pericolo che vien dal basso, dopo averci provato e riprovato ed essersele date di santa ragione, Forlì e Livorno si prendono un pari che è tutt'altro che brutto. Seghetti scherza col fuoco, quando Trombetta innesca Franzolini è bravo a spegnere l'incendio. Passano i padroni di casa al 10', la punizione interessante è trasformata in letale da Menarini che conta i passi. Livorno sbanda e rischia il ko quando Trombetta la mette in porta con il tacco e Mawete salva i suoi da capitolazione scritta. Venturato chiama il suo Livorno 10 metri più avanti, Malagrida da fuori suona la carica. Partita aperta e anche bella, Coveri per il controllo e tiro che non viene come nelle idee. Di là ci siamo, Tosso la mette, Elia gliela rida e la rimbalzante diventa letale per Martelli quando Peralta ci mette la testa. La ritrovata parità autorizza il Livorno a pensieri più totali, Elia rimonta Malagrida e si fa perdonare la leggerezza costata il pari. Ripresa, stremate dal gran ritmo del lato A, le squadre vanno più piano. Non speculano, ci provano ma senza l'ossessione. Malagrida gira di prima e quasi riesce, quasi. Si vede anche il Forlì, Ilari-Farinelli combinazione poco lontana dal palo. E sul rischio brutta palla persa che Dionisi non converte, Forlì e Livorno convengono che pareggiarla non si poi un delitto.  






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