Gli allenatori che premiano gli allenatori in una serata conviviale, di confronto e di crescita per l'intero movimento. In archivio la quarta edizione del Best Coach Award, evento voluto e organizzato dall'Associazione Sammarinese Allenatori Calcio, con i tecnici di calcio e futsal dell'ultima stagione sul Titano. A impreziosire il tutto una ricorrenza quasi storica con 7 su 8 Commissari Tecnici della Nazionale di San Marino presenti, a 40 anni dalla prima partita contro il Canada Olimpico nel marzo del 1986: ad eccezione di Massimo Bonini si va dal primo – Giulio Cesare Casali – all'ultimo, Roberto Cevoli. Nel mezzo Giorgio Leoni, lo stesso Bonini, Giampaolo Mazza – in veste di tecnico e presidente dell'ASAC – Pierangelo Manzaroli, Franco Varrella e Fabrizio Costantini. Spazio riservato anche all'inclusione e al calcio femminile, prima del clou. E' una bella prima volta per Danilo Girolomoni, votato dai colleghi – oltre che dal direttivo dell'Assoallenatori e dai rappresentanti dell'Associazione Sammarinese Stampa Sportiva - come miglior allenatore del 2025/2026 dopo la grande stagione alla guida del Tre Fiori culminata con lo Scudetto.
"Va a coronare la stagione del Tre Fiori" - dice Girolomoni - "perché penso che dentro questo premio ci sia tutto quello che abbiamo fatto. Io lo ritiro perché sono l'allenatore, sono la punta dell'iceberg fondamentalmente, ma qui c'è il lavoro di tutti, della società, dei giocatori che hanno permesso poi di arrivare a questo premio, naturalmente c'è anche quello che ci ho messo di mio perché credo di averci messo tanto insieme allo staff e quindi sono molto orgoglioso perché come dicevo prima il premio viene dai colleghi, da degli avversari, quindi il valore è doppio. Qualcuno è anche amico con cui comunque imparare a tingere situazioni nuove e diverse da quelle che faccio normalmente"
Nel Futsal fa 3 su 4 Massimiliano Spada, che vince il premio di miglior tecnico nel calcio a 5 dopo il triplete ottenuto con il Murata e la quasi impresa nel turno preliminare di Futsal Champions League.
"È bello essere riconosciuto dai propri colleghi di lavoro e di percorso" - ammette Spada - "in più sono amici quindi mi fa ancora più piacere e comunque è il coronamento di tutto il lavoro di questi due anni che abbiamo fatto col Murata".