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Champions, il Tre Fiori attende il Larne. Girolomoni: "Qualificazione non impossibile"

Domani, alle 20.30, l'andata casalinga della doppia sfida coi campioni nordirlandesi. Dubbi di formazione (in positivo) per l'allenatore gialloblù

di Nicola Petricca
6 lug 2026
Domani, alle 20.30, l'andata casalinga della doppia sfida coi campioni nordirlandesi. Dubbi di formazione (in positivo) per l'allenatore gialloblù
Domani, alle 20.30, l'andata casalinga della doppia sfida coi campioni nordirlandesi. Dubbi di formazione (in positivo) per l'allenatore gialloblù

Il cammino europeo del Tre Fiori riprende dal San Marino Stadium e dalla massima competizione europea, quella Champions League che a Fiorentino mancava da sei anni. E riparte da una sfida inedita, contro una squadra che rappresenta una città con un numero di abitanti pressoché identico a quello della Repubblica: Larne, Irlanda del Nord, 37 km a nord-est della capitale Belfast.

Si tratta di due club con una lunga storia, ma agli antipodi, per quanto riguarda le rispettive culture vincenti. Se il Tre Fiori è la società più titolata di San Marino e ha cominciato a conquistare trofei già da tempo, il Larne Football Club, fondato nel 1889, ha costruito la propria fortuna di recente, vincendo per tre volte il campionato negli ultimi quattro anni, dopo esserci tornato nel 2019. In questo breve lasso di tempo, i nordirlandesi hanno fatto più volte la conoscenza con l'Europa e si sono anche spinti fino alla fase a girone della Conference League, nel 2024.

Se la stagione del Larne è cominciata venerdì scorso, per altro con un trofeo, vincendo ai rigori il Charity shield – la supercoppa nordirlandese –, quella del Tre Fiori partirà proprio dalla sfida europea. L'anno scorso fu eliminazione al ritorno contro il Pyunik, l'ultima volta nella massima competizione fu sconfitta per 1-0 in gara secca con il Riga Fc, quest'anno, il confermato Danilo Girolomoni avrà a disposizione 21 giocatori per tentare di aggiungere alla bacheca gialloblù ciò che le manca: il passaggio del turno anche in Champions.

"È difficile, ma non impossibile - commenta l'allenatore del Tre Fiori -. Sicuramente noi abbiamo lavorato in queste settimane analizzando tutti gli aspetti del Larne per potegli fare male e per cercare, nei 180 minuti, di portare a casa il risultato. L'anno scorso eravamo riusciti a vincere la prima partita, abbiamo visto che non è bastato. Ci servirà d'insegnamento, quindi lavoriamo sui 180 minuti. Arriviamo alla partita più maturi rispetto all'anno scorso, ciò non toglie che affrontiamo una squadra molto forte, sia dal punto di vista atletico, sia dal punto di vista di maturità europea".

Che Tre Fiori vedremo, con questi innesti aggiunti a un nucleo centrale mantenuto ancora intatto?

"Il solito Tre Fiori, perché non è nella nostra indole snaturarci, pur rispettando gli avversari e cercando di adattare il più possibile il nostro gioco anche a quello che fanno. Però non sarà un Tre Fiori diverso da quello che abbiamo visto in campionato".

A livello personale, che emozione è debuttare in Champions?

"Stupenda, perché è la competizione principale del calcio mondiale quindi non posso che essere orgoglioso, i ragazzi lo sono altrettanto, quindi è bellissimo".





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