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Champions League, Girolomoni: "Buona gara. Al ritorno dovremo essere ancora più coraggiosi"

L'allenatore del Tre Fiori commenta l'andata del primo turno col Larne, persa 1-0: "L'avevamo preparata così, per poco non abbiamo pareggiato"

8 lug 2026

Stanco e senza voce, dopo una partita infinita, ma soddisfatto per la prestazione dei propri giocatori e conscio di poter ancora giocarsi la qualificazione al secondo turno. Al termine di Tre Fiori - Larne, andata del primo turno preliminare di Champions League, vinta dai nordirlandesi per 1-0, l'allenatore gialloblù Danilo Girolomoni commenta così la gara: "Una bella prestazione, assolutamente, nell'arco dei 90 minuti. Forse siamo partiti un pochino contratti, perché avevamo davanti a noi comunque una squadra forte. Poi nel secondo tempo abbiamo trovato consapevolezza, anche qualche giocata un pochino più efficace in fase offensiva. Siamo riusciti a portare il nostro possesso anche nella loro metà campo e siamo andati vicini anche a fare goal. È il primo tempo di questo doppio turno, è giusto che siamo contenti che sia rimasta aperta e quindi andiamo al ritorno a giocarci queste qualificazioni".

Una volta appianate le differenze fisiche, con l'andare della gara, è emerso anche il tasso tecnico del Tre Fiori...

"Sì. Sapevamo del divario fisico, per il solito motivo che ormai ben conosciamo qua a San Marino quando affrontiamo squadre europee (l'inizio più tardivo della preparazione atletica, ndr), l'avevamo un po' preparata così, per cercare di rimanere in partita fino al 70'-75' e poi provare a colpire con la rapidità che avevamo nelle carte a nostra disposizione in panchina. L'abbiamo provato, per poco non ci siamo riusciti, peccato".

Per quanto riguarda i cambi, per quanto riguarda queste carte, sono sembrati più efficaci quelli del Tre  Fiori rispetto a quelli del Larne...

"Sì, perché tutti quelli che hanno lavorato prima hanno portato il carro fino a quel punto, poi gli altri sono stati bravi a sostituirli e a dare energia nuova alla squadra. Il lavoro è stato collettivo, dei primi 11 che sono partiti, degli altri che sono subentrati e hanno dato quello che avevo in testa, ma soprattutto il lavoro è anche di chi non è entrato, perché una partita così piacerebbe a chiunque giocarla: sono stati lì, positivi, a dare forza al gruppo e questo è molto importante".

Cosa da rivedere e cose su cui puntare ancora in vista del ritorno?

"Vorrei fare una partita un po' più coraggiosa, magari dal primo minuto, cercare di tenerla aperta e magari essere un po' più brillanti sotto porta, trovando qualche conclusione anche da fuori area. Un'altra cosa da rivedere, che ci può rendere un po' più presenti in fase di finalizzazione, le giocate, facendone anche di più veloci, magari degli uno-due, comunque giocate più rapide tra i compagni".





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