Il discorso qualificazione è di fatto compromesso, resta che, nella trasferta di Conference in Kosovo, il Tre Fiori non vuole fare da semplice comparsa. C'è da provare a mettere – di nuovo – in difficoltà il Drita, che pur controllando il gioco si è costruito l'1-4 solo nel finale. Per farlo, si deve ripartire da quanto di buono visto nella prima ora di gioco, tra una difesa compatta e attenta – soprattutto per vie centrali – e il vantaggio di Prandelli. Unica nota amara il mancato bis immediato di Mancini – anche quello nato, come il gol, dalla combinazione Sami-Prandelli - cui a stretto giro sono seguiti i 120” del ribaltone. E prima ancora c'era stata anche l'occasione di Censoni, frutto di una giocata studiata. "Sono gli schemi che proviamo quotidianamente anche durante la stagione - spiega il centrocampista Luca Censoni - so che i miei compagni possono arrivarci, sono situazioni che cerchiamo spesso. Peccato, ho provato ad arrivarci ma non sono arrivato. Sappiamo che comunque in campo europeo non puoi concedere nulla, che comunque ogni minimo episodio e errore che si fa puoi prendere gol. Siamo stati bravi ad andare in vantaggio, non l'abbiamo chiusa sul 2-0, poi loro sono stati bravi comunque a fare uno o due gol subito, e noi un pochino sia a livello fisico che un pochino anche mentalmente l'abbiamo un po' subita, però comunque abbiamo cercato di fare fino alla fine la nostra prestazione".
Per la trasferta, Girolomoni recupera Rea e Bernardi – che hanno scontato la squalifica – così come, tra gli assenti di giovedì – dovrebbe rientrare Terenzi. Più difficile che ci sia Guerra, reduce dalla bronchite, mentre mancherà sicuramente il portiere di riserva Berardi. Sarà regolarmente presente Benedettini, precauzionalmente uscito all'intervallo dopo un malore che aveva, momentaneamente, gelato lo Stadium. Dove il pericolo maggiore, sul fronte Drita, sono stati i due terzini Ovouka e Besnik Krasniqi, autori, oltre che di tante occasioni create, di 3 dei 4 gol kosovari. "Si va in Kosovo comunque per cercare di ribaltare il risultato - prosegue Censoni - non andiamo là a fare le comparse, quello è poco ma sicuro. Sugli esterni hanno buoni giocatori di gamba, penso che per un'ora abbondante siamo riusciti a chiuderli, anche raddoppiandoli, seguendo i nostri avversari. Sarà una partita molto simile, quindi dobbiamo continuare a prepararla in questa maniera".