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Conference League, Dila Gori-Virtus 3-1

Avanti al 4° con Benincasa, i neroverdi vengono ribaltati in 10' da Shekiladze e Anoff, nella ripresa allunga Kante

9 lug 2026
Conference League, Dila Gori-Virtus 3-1Conference League, Dila Gori-Virtus 3-1
Conference League, Dila Gori-Virtus 3-1

La Virtus inizia con le due punte ed è coerente col suo piano partita, parte forte e trova subito il vantaggio. Peccato che il Dila Gori la ribalti in meno di 10’ e, in una ripresa lenta, allunghi col definitivo 3-1. 3 come i minuti che i neroverdi ci mettono a sbloccarla: Menteshashvili scivola e favorisce la salita di Benincasa, palla a Scappini e cross sul quale Golinucci s’inserisce e fa sponda ancora per Benincasa, che brucia Jalagonia e insacca. 2° centro europeo per l’attaccante, già a segno a Tallinn, contro il Flora, nel ’24.

Il vantaggio però dura poco, perché appena si presenta il Dila sorpassa. 5’ e arriva la patta di Shekiladze, che sul filtrante di Gogoberishvili anticipa Ayoub e Passaniti e deposita in rete. Sempre Gogoberishvili ricicla una conclusione deviata e serve di nuovo Shekiladze, stavolta deviato in angolo. Batte Menteshashvili e Benincasa allontana sulla mezzaluna, dove Anoff controlla, prende la mira e la piazza in buca.




Tutto questo entro il quarto d’ora, dopodiché i fuochi d’artificio cessano e il ritmo, e le occasioni, calano. La Virtus ci riprova due volte con Amati, che prima non inquadra dalla distanza e poi sfoggia un tiro-cross diretto in porta, con Kereselidze chiamato a respingere. Il Dila invece sta tutto nello spunto di Parulava che parte da lontano, entra in area e appoggia per il tocco lemme, e fuori, di Shekiladze.

Ripresa e qui succede ancora meno: i georgiani ci provano col traversone di Kouakou per Araujo, che non arriva, e fanno centro nell’unica occasione nitida. Stavolta Shekiladze ci mette l’assist, ricevendo sul lato corto da Menteshashvili e pescando la testa del subentrato Kante in anticipo su Passaniti, che invoca, invano, una carica su di lui. È il 68° e altri pericoli veri non ne arriveranno, giusto una punizione di Menteshasvhili, sulla quale Di Pollina evita che Araujo possa colpire indisturbato da vicino.

C’è anche il momento ilarità quando Bizzotto inserisce Nicola Gori, che di cognome si chiama come la città ospitante: un curioso caso apprezzato dai tifosi, che lo caricavano fin dal pre partita e ne omaggiano l’ingresso con cori e applausi. Applausi che la Virtus sfiora in pieno recupero, quando Di Pollina riceve da Gasperoni e mette dentro per Scappini, il cui tocco si spegne a lato. Niente accorcio, dunque a Serravalle la Virtus, per portarla ai supplementari, dovrà farne due. Ma nulla costa sognare, considerando che, col Milsami, in casa i neroverdi vinsero di tre.





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