In Europa, la Virtus ormai è abbonata ai lunghi tragitti. Metaforico quello dell'anno scorso, una campagna partita in Champions e terminata a un passo dalla fase a gironi di Conference, con in mezzo lo storico passaggio del turno. Effettivo quello attuale, perché l'avventura in Conference League stavolta comincia ai confini del continente, in Georgia. Dei 20 in lista – nella quale non rientrano Badalassi e Piscaglia - sono partiti in 16: Golinucci e Ciacci hanno volato da soli e sono arrivati stamattina, mentre De Angelis e Piscitella non sono della trasferta.
4 i volti nuovi: la punta Santi, in prestito dalla Folgore, l’ala Satalino dal Santarcangelo, il terzino Di Pollina dal Misano e il difensore spagnolo Ayoub. Arrivato dal Rubì, 5ª serie della Spagna, su intercessione di una vecchia conoscenza neroverde. "Sono arrivato alla Virtus tramite il mio amico Federico Piovaccari - spiega Ayoub - mi ha messo in contatto con Stefano Scappini per poter sfruttare l'opportunità di giocare in Conference League: una bella occasione per esordire in questa competizione, in una squadra meravigliosa con gente meravigliosa. Se resterò anche dopo? Al momento non so nulla sulla prossima stagione. Penso a dare tutto ciò che posso in Conference League: se ci sarà l'opportunità di restare in questa squadra anche dopo, la sfrutterò".
L’odissea verso il Caucaso comincia poco dopo l’alba e termina, causa fuso, il giorno seguente: 15 ore abbondanti di viaggio, dal sole a picco di Dogana e Bergamo all’atterraggio tra i fulmini a Tbilisi, con l’aeroporto in mezzo blackout e in parte allagato. In compenso, la bella sorpresa di volare con Kakhaber Kaladze, con tanto di foto di gruppo con l’ex terzino del Milan. Poi un’ora d’attesa per i bagagli e una e mezza di pullman fino a Gori, 80 km a nord-ovest dalla capitale. La città del Dila, da affrontare con una rosa che ha salutato molti dei protagonisti di questi anni: Zenoni, passato in D all'Angelana, Battistini e Montanari, a Folgore e Juvenes, Sabato, al Gambettola, e Rinaldi, ritiratosi.