A margine della partita di ritorno di Conference League del Tre Fiori mister Girolomoni risponde alle domande del nostro inviato Nicola Petricca.
L'impresa non c'è stata, però è una squadra che ha dato veramente tutto sul campo oggi. "Sì, assolutamente. Sia sotto l'aspetto atletico che sotto l'aspetto mentale. Ci abbiamo provato, non ci siamo riusciti, siamo partiti molto bene perché per i la prima mezz'ora abbiamo fatto un buonissimo calcio. Poi, che è una cosa che un po' magari mi rammarica è il fatto di aver preso il gol e di lì aver aver spento un attimo la luce e aver preso altri due gol, cosa che non deve succedere anche in virtù di quello che verrà del campionato. Rimanere lucidi in partita è difficilissimo perché comunque già venivamo dall'andata 4-1, prendi un altro gol, capisci forse che veramente non ce la puoi fare, però dobbiamo cercare di rimanere in partita. Secondo tempo l'abbiamo riaccesa meglio, abbiamo tenuto meglio il campo, poi sono fortissimi rispetto a noi sotto tutti gli aspetti e quindi è venuto fuori questo risultato".
È una squadra che, lo dicevi, ha delle belle individualità, però magari oggi è stata forte anche sulle fasce che era un po' l'elemento che tu speravi di usare per sfondare. "Credo che hanno pochi punti deboli e sono molto forti anche all'andata sul discorso degli esterni, ci hanno messo in difficoltà proprio per la loro capacità atletica e per le doti anche tecniche che hanno e anche comunque la stazza, le palle che sono passate in mezzo le hanno prese loro e poi è difficile risalire la china".
Adesso nel giro di pochi giorni Supercoppa, poi inizio del campionato: cosa ti aspetti da questa partenza di stagione? C'è un po' il timore di accusare le stanchezze d'Europa? "No, tutt'altro. Mi aspetto che i ragazzi siano questi di sempre, perché se sono questi che abbiamo visto in Europa posso star tranquillo anche durante il campionato e durante le sfide che ci aspettano, molto difficili anche in campionato e in Supercoppa subito. Credo che ci abbia dato consapevolezza nelle nostre cose, nelle nostre situazioni e quindi penso che la campagna europea ci possa aver fatto solo che bene".