Prendere i tre punti sì, ma piano con gli entusiasmi, perché c'è tanto da lavorare, "anche più di quanto pensassi". Dopo la vittoria per 4-1 sul Pennarossa, Paolo Tarini vuole tenere il proprio Murata ben ancorato al terreno. Una vittoria frutto anche di una riorganizzazione tattica, "dopo aver messo i miei ragazzi alla prova contro la Folgore", e di un Luca Hassler straripante. "Non sapevo che fosse la prima dopo 11 mesi - commenta l'allenatore -. Fa piacere a prescindere. Detto questo, abbiamo ancora molto molto molto molto da lavorare, sotto a tutti i punti di vista. Diciamo che oggi, poi, non hanno aiutato neanche il clima, né le condizioni del campo. Il sintetico è asciutto, la palla fa fatica proprio a rotolare. Chiaramente, vale per noi come vale per il Pennarossa. Siamo andati sotto, su un'ingenuità, poi abbiamo avuto la forza di reagire, però, al di là dei goal, il 4-1 non rispecchia i valori in campo, perché il Pennarossa è una buonissima squadra e gioca anche bene. Noi abbiamo molto da lavorare. Lo sapevamo, l'importante è che i ragazzi lo capiscano e che questa vittoria la prendano nella maniera giusta".
Rammarico e anche perplessità nel Pennarossa, che aveva cominciato la partita con ben altre premesse. Lo ammette anche l'allenatore, Fabrizio Costantini: "Abbiamo cominciato bene, come volevamo cominciare. Poi abbiamo fatto un paio di errori gravissimi sul primo goal. Dal momento che abbiamo perso una palla banale, che avevamo noi, si è tramutata in un fallo laterale su cui abbiamo commesso un altro errore, poi ne abbiamo fatto un altro sul loro possesso".
Nove goal subiti in due partite: questo ti preoccupa un po'?
"Sì, sono tantissimi. Nel primo tempo con la Folgore abbiamo fatto bene, poi oggi abbiamo fatto malissimo. Ci aspettavamo forse qualcosa di diverso anche dal Murata. Comunque hanno fatto la loro partita e ogni ripartenza diventava un pericolo per noi, cosa su cui tocca lavorare. Adesso voglio rivedere la gara, per capire meglio, ma ci sono delle cose importanti da riguardare".