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San Marino crea, la Bielorussia segna: termina 4-0

I biancazzurri di Roberto Cevoli creano numerose occasioni ma - per sfortuna e bravura del portiere avversario - non le sfruttano, dall'altra parte la Bielorussia è cinica e cala il poker nella terza giornata della Lega C di Nations League.

di Alessandro Ciacci
3 ott 2026

Per più di un'ora di gioco è stata sicuramente la miglior prestazione di questo “tour de force”. Alla terza partita nel giro di pochi giorni – e martedì si giocherà anche la quarta – la Nazionale di San Marino crea tanto ma non sfrutta le occasioni, dall'altra parte la Bielorussia è cinica e si impone con un 4-0 che, per quanto visto in campo, è un passivo fin troppo pesante. A Budapest – in campo neutro e a porte chiuse, a causa delle restrizioni UEFA per la Bielorussia – le reti arrivano tutte nella ripresa, con la prima frazione molto equilibrata. Prima chance griffata San Marino con la punizione di Capicchioni bloccata da Pavlyuchenko, e Nanni che non ci arriva per un soffio. Da un calcio piazzato all'altro: Gromyko sfiora il palo facendola girare oltre la barriera. Scampato pericolo a metà tempo: Melnichenko incorna e centra la traversa, la sfera carambola su Colombo e in qualche modo non entra del tutto, con San Marino che ringrazia. L'estremo difensore dei Titani è attento anche quando esce sui piedi di Melnichenko e gli sbarra la strada.

Si va al riposo sullo 0-0 ma – a inizio ripresa – la Bielorussia passa: Kontsevoi finta più volte il tiro, attende il momento giusto e la infila all'angolino battendo Colombo quando sono passati appena 35 secondi dal fischio del direttore di gara. E' una doccia fredda ma i ragazzi di Roberto Cevoli reagiscono con veemenza e costruiscono occasioni in serie: inizia Capicchioni direttamente da corner, ci vuole un attento Pavlyuchenko ad evitare il cosiddetto gol olimpico. Clamorosa, gigantesca, incredibile doppia chance qualche minuto più tardi. Sulla bella iniziativa di Lazzari lo stesso Pavlyuchenko è superlativo a negare il possibile 1-1 a Zannoni, e lo è ancora di più quando si immola sul colpo di testa a botta sicura di Nicola Nanni, che termina la propria corsa incocciando il legno. Due parate salva-risultato del portiere bielorusso, che poi ha vita più facile sul tentativo del neo-entrato Mularoni. Il pareggio sembra nell'aria e invece – nel momento migliore di San Marino – arriva il raddoppio della Bielorussia: Pechenin serve Shumanskiy che, con uno splendido destro a giro, non lascia scampo a Colombo. Il 2-0 taglia le gambe ai biancazzurri che, a stretto giro di posta, subiscono anche il tris sull'inserimento vincente di Ebong, bravo a chiudere l'uno-due ad ampio respiro con il solito Pechenin. La partita di fatto termina qui, prima del triplice c'è spazio anche per il definitivo 4-0 in contropiede di Kontsevoi che festeggia la doppietta personale. Poker Bielorussia e tanti, troppi rimpianti per San Marino in un match che – guardando gli episodi – poteva avere anche un finale diverso.





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