Le voci di fuga di giocatori e allenatore del San Marino circolate venerdì, smentite dalla regolare presenza in campo di squadra, capitanata dal rientrante Mattia Gasperoni, e tecnico Oberdan Biagioni regolarmente in panchina. Come già accaduto spesso al Calbi di Cattolica, pronti via e San Marino già sotto. Sul piazzato svetta Alessio Pertosa e Giulianova in vantaggio dopo soli 4 minuti. Solito approccio sotto tono dei Titani che rischiano di andare sullo 0-2 dopo un quarto d’ora quando Chiarella mette dentro ma in posizione irregolare. Primo episodio al minuto 16 quando Melloni viene sgambettato in area, per il direttore di gara tutto regolare tra le vibranti proteste della panchina del San Marino. I biancoazzurri giocano bene nella seconda metà di frazione, Melloni di testa e grandissima parata di Vandelli. Poco dopo la mezz'ora Biagioni è costretto ad operare il primo cambio: fuori Zulù per un problema muscolare dentro Golfarelli. Ed è proprio il nuovo entrato ad impregnare l'ottimo Vandelli in due tempi. Il San Marino della ripresa adotta lo stesso cliché del primo tempo, morbido e apatico in apertura, e gli avversari ne approfittano subito. Il raddoppio con la conclusione precisa del 27enne nigeriano Emmanuel Odianose. Il doppio svantaggio unito alla situazione generale avrebbe dovuto ammazzare il San Marino che invece, al contrario, reagisce: Pericolini gran conclusione Vandelli sempre attentissimo. Insiste il San Marino, Gasperoni da fuori area i Titani, mettono cuore e orgoglio. Il troppo nervosismo costa l'espulsione al tecnico del Giulianova Pergolizzi che capisce che il Giulianova è sotto pressione. E il gol che riaccende le speranze biancoazzurre arriva a 10 dal termine: Di Palma mette in mezzo, braccio largo di un difensore giallorosso, e calcio di rigore: della trasformazione si incarica Mattia Gasperoni che non sbaglia e il San Marino torna in partita. La squadra di Biagioni chiede un secondo rigore su altro braccio in area sul cross dell'onnipresente Gasperoni, ma in questo caso l'arbitro lascia correre. Le definitive speranze di strappare almeno un pareggio svaniscono sul colpo di testa di Della Salandra. Nel finale l'ex Fermana, Samuele Neglia fallisce la più facile delle occasioni calciando alto da pochi metri, ma sarebbe stata una punizione troppo severa, per un San Marino che nonostante tutto gioca e lotta con dignità. Allo Stadio Calbi di Cattolica, Giulianova batte san Marino 2-1 Eccellenza sempre più vicina